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Aldo, Giovanni e Giacomo: tre uomini e una… risata (VIDEO)

Aldo, Giovanni e Giacomo: tre uomini e una… risata (VIDEO)

Aldo, Giovanni e Giacomo

Gli esordi di Aldo, Giovanni e Giacomo

Comici, attori, sceneggiatori, registi cinematografici, teatrali e anche televisivi, Cataldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti, salirono alla ribalta come trio nel corso degli anni novanta, ottenendo un enorme successo con “Tre uomini e una gamba”.

Dal duo al trio

In particolare, Aldo, il palermitano di origini, milanese adottato e Giovanni, di origini milanesi, si incontrarono proprio nella città lombarda, al Teatro Arsenale, nel quale studiano entrambi danza mimica e frequentano la scuola di melodramma. Conquistato il diploma, i due iniziarono ad essere protagonisti in vari spettacoli di cabaret come “E domani?” e “I suggestionabili”, seguiti da alcune fiction televisive. Fu in una di queste, “Professione vacanze” in cui conobbero colui che poi avrebbe formato parte del trio comico moderno più apprezzato: “Giacomino”.

Giacomo però a quel tempo, anche lui diplomato al Teatro Arsenale, si divideva ancora tra la sua passione per il cabaret e la professione di infermiere. Formava parte del duo “Hansel e Strudel” insieme ad un altro super volto comico che li ha accompagnati per anni, Marina Massironi (fra l’altro sua prima moglie).

Il trio divenne tale ufficialmente nel 1991 quando Aldo e Giovanni lo invitarono a creare degli sketch assieme. Il primo loro nome fu “Galline vecchie fan buon Brothers”, trasformatosi successivamente e semplicemente in “Aldo, Giovanni e Giacomo” che portarono poi a teatro insieme alla Massironi in moltissimi spettacoli.

Luce, camera, azione: dal teatro al piccolo schermo

L’apice della notorietà venne raggiunta con “I corti di Aldo, Giovanni e Giacomo” del 1996, con la regia di Arturo Brachetti, personalità che di lì a poco, li accompagnerà in diverse esibizioni teatrali. In tv invece, catturarono la piena attenzione degli spettatori con “Mai dire gol” tra “Nico e i sardi”, “I Bulgari”, “L’ingegner cane” e tanti altri. Un’altra donna protagonista indiscussa che partecipò a numerosi spettacoli fu (ed è tutt’ora) Silvana Fallisi, moglie di Aldo.

Tre uomini e una… risata: dietro il ciak cinematografico

Dopo il Teatro e la Tv, arrivarono anche sul grande schermo. Il debutto risale al 27 dicembre del 1997 con l’indimenticabile pellicola “Tre uomini e una gamba”, che valse al trio il Nastro d’argento speciale. Seguirono “Così è la vita”, “Chiedimi se sono felice”, “La leggenda di Al, John e Jack” e “Tu la conosci Claudia” con l’immensa Cortellesi. La loro filmografia è tutt’ora riconosciuta non solo ed esclusivamente per le doti comiche ed interpretative, ma soprattutto per la loro estrema capacità di mettere in scena la quotidianità, la vita reale, i problemi vissuti, facendo ridere, ma con grandissimo rispetto.

Chiedimi se sono…curioso:

  • In molti casi, gli sketch portati in scena dal trio, non sono altro che il risultato ironico di avvenimenti realmente accaduti nella loro quotidianità;
  • La nota scena della partita di calcio in “Tre uomini e una gamba”, trae ispirazione da “Marrakesh Express” pellicola di Salvatores. Fra l’altro la scena di Aldo che sbuca dalla sabbia, è stata girata circa ventisette volte e rievoca il mitico Rambo che emerge dal fango;
  • Nel libro “Tre uomini e una vita - La nostra (vera) storia” raccontano che, se si cerca online “Dottor Alzheimer”, i primi risultati non saranno le informazioni su Alois Alzheimer, lo psichiatra che descrisse il primo caso di demenza senile, ma i loro sketch comici che vedono protagonista un grottesco medico…