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Dall'alcol alla cocaina: a Roma il fenomeno delle dipendenze continua registrare numeri allarmanti - VIDEO

Dall'alcol alla cocaina: a Roma il fenomeno delle dipendenze continua registrare numeri allarmanti - VIDEO

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Dall'alcol alla cocaina: a Roma il fenomeno delle dipendenze continua registrare numeri allarmanti

Ospite in collegamento: Claudia Boro, Coordinatore infermieristico e referente delle attività di Prevenzione SerD ASL Roma 3

Si va dall'alcol e si arriva alle sostanze stupefacenti: il fenomeno delle dipendenze nella Capitale è decisamente lontano dall'essere considerato solo un brutto ricordo del passato. Anzi. I numeri parlano chiaro: le dipendenze da sostanze continuano a rappresentare una criticità per Roma, con andamenti diversi a seconda del territorio. Insomma cambiano i tempi, si fa prevenzione, si cerca di sensibilizzare le nuove generazioni, ma il problema continua a restare. Cambia solo faccia.

Un fenomeno che si presenta in maniera diversa a seconda delle zone analizzate: nel perimetro dell’Asl Roma 3, che comprende aree dalla zona di Monteverde fino al litorale di Ostia, si registra un aumento dei casi legati all’alcol. Nella Roma 2, invece, a crescere nei SerD, i servizi pubblici per le dipendenze, è soprattutto il numero di persone con dipendenza da cocaina.

La mappa delle dipendenze a Roma evidenzia un quadro non omogeneo, con specificità locali che richiedono interventi mirati. I SerD, presidi pubblici dedicati alla cura e alla presa in carico delle dipendenze, sono il punto di riferimento per l’accesso ai percorsi di assistenza, diagnosi e supporto. Le dinamiche rilevate indicano come i bisogni cambino da quartiere a quartiere, imponendo un’attenzione costante all’evoluzione dei fenomeni.

Roma capitale del consumo

Dati alla mano, Roma si conferma tra le città italiane con il più alto consumo di stupefacenti. Troviamo cannabis (il consumo medio è doppio rispetto alle altre città italiane), cocaina, con 100 dosi giornaliere consumate in media ogni 1000 persone, eroina e crack. Ma è un fenomeno, quello della diffusione delle sostanze, che non riguarda solo la periferia ma anche zone della "Roma bene": luoghi di spaccio attivo, spesso gestiti da clan organizzati.

A complicare il quadro sono certamente i principali snodi capitolini: Fiumicino, Civitavecchia, le stazioni ferroviarie. Gli stupefacenti arrivano da qui e poi vengono smistati nelle principali piazze di spaccio. Ma non vanno dimenticate nemmeno le province: a Viterbo, come a Rieti, il fenomeno è attenzionato soprattutto nelle aree boschive (luoghi perfetti per spacciare in maniera indisturbata).