Ospite di Show Time con Paciullo su Radio Roma, Alberto Urso ha presentato il nuovo singolo Ubriacchi di malinconia e ha ripercorso le tappe della sua crescita artistica: da "Ti lascio una canzone" ai palchi internazionali. Con la sua consueta sincerità ha ricordato l’origine della vocazione: "Però da quando ero piccolo, da quando ho iniziato a 8 anni a cantare, sapevo che quello sarebbe stato il mio destino. Cioè dovevo fare musica perché io vivo di musica, respiro musica, quindi non posso fare altro."
Tra i momenti più emozionanti della carriera, Urso cita senza esitazioni: "Ho cantato alla Royal Albert Hall, all'Hollywood Ball, a Radio City Music Hall." E non sono mancati progetti speciali con grandi orchestre e virtuosi: accompagnato anche da Lang Lang al pianoforte, l’artista ha consolidato la sua statura internazionale.
Sul suo stile, Urso svela la “firma” vocale che i fan riconoscono all’istante: "Esatto, potrebbe essere la mia firma." A proposito del nuovo brano, ha annunciato: "Posso dire che il video ufficiale uscirà martedì alle 14." Un appuntamento imperdibile per scoprire il racconto visivo di Ubriacchi di malinconia.
Capitolo live: in arrivo il "Come noi mai Tour 2026", con l’obiettivo di 15-20 date in tutta Italia e uno speciale passaggio al Teatro Antico di Taormina per un evento benefico. L’estate si preannuncia densa, tra nuove canzoni e abbracci con il pubblico.
Guardando avanti, Urso ha lavorato a Los Angeles e prepara collaborazioni con importanti DJ internazionali. Il sogno nel cassetto? "Guarda, io vorrei fare un duetto con i Coldplay." Un desiderio accompagnato da energia travolgente: "Voglio mangiare il mondo, amico mio."