Addio a Pippo Baudo, il gigante della tv italiana: la sua straordinaria carriera
Ospite in collegamento: prof. Giorgio Simonelli, storico della radio e della tvDa Beppe Grillo a Laura Pausini, da Giorgia a Eros Ramazzotti fino ad arrivare a Heather Parisi: li ha letteralmente "inventati" tutti lui. La tv italiana dice addio ad un gigante: Pippo Baudo, che si è spento sabato a Roma all'età di 89 anni. Non solo tra i migliori presentatori che il piccolo schermo abbia mai avuto e volto di Sanremo per ben 13 edizioni, Baudo fu un vero e proprio talent scout.
"Dicono abbia inventato la televisione italiana. Sicuramente ne è stato uno dei grandissimi protagonisti. Io pure, con un affetto oggi velato di malinconia, per la sua scomparsa, m'accodo alla lista di chi dichiara nei suoi confronti un forte debito di riconoscenza. Perché Pippo Baudo, in oltre sessant'anni di strepitosa carriera, ha aiutato tantissimi amici e colleghi ad emergere, col fiuto infallibile del talent scout e con la generosità della persona per bene". A dirlo, in un post sui social, è Andrea Bocelli.
L'eleganza di Baudo e l'eredità televisiva che lascia
E sono in tanti a dire che se n'è andato l'ultimo vero gigante di una tv che non esiste più: una televisione fatta di grande spettacolo, di luci, di meticolosità ed eleganza. Ed è propria quest'ultima caratteristica ad averlo contraddistinto nel corso della sua straordinaria carriera: il modo educato, elegante e professionale di condurre i programmi.
Insomma, un vero e proprio pioniere della Tv: Baudo ha visto decenni di cambiamenti e li ha affrontati tutti, imprimendo la sua cifra stilistica inconfondibile. La carriera di Pippo Baudo è un patrimonio culturale che corre dalla tv in bianco e nero al digitale, dal varietà del sabato sera all'intrattenimento pomeridiano.
Indimenticabile la scena dell'uomo penzoloni su una balconata del Teatro Ariston di Sanremo, pronto a lanciarsi giù e salvato da Pippo Baudo: siamo nel 1995, il festival si interrompe, si pensa a uno scherzo, a un gesto disperato, a una trovata televisiva. La verità non è mai stato appurata ma a distanza di anni l’uomo ha raccontato di essere stato pagato per quel folle gesto ben 20 milioni delle vecchie lire.

