Il personaggio del giorno: Ada Lovelace Byron
La Contessa di Lovelace Augusta Ada Byron, passata alla storia semplicemente come Ada Lovelace, nacque a Londra il 10 dicembre 1815. Di origini nobili, la donna fu una matematica nota soprattutto per aver contribuito al progetto della macchina analitica di Charles Babbage. Attualmente viene considerata la prima programmatrice di computer al mondo, perchè tra i suoi appunti, si rilevò un algoritmo che generava una serie di numeri razionali (numeri di Bernouli), elaborato dalla macchina che eseguiva calcoli automatici.
Ada, fu l’unica figlia legittima del poeta Lord Byron e di sua moglie Annabella. Erano entrambi perfettamente consapevoli che la figlia sarebbe diventata una bambina prodigio. Il nome Augusta, le venne dato in onore della sorellastra del padre. L’infanzia per lei non fu particolarmente semplice. I genitori si separarono presto, non ebbe alcuna relazione con suo padre, che morì quando lei aveva solo nove anni. Già all’età di otto, soffriva di cefalea, causa di importanti problemi alla vista. Qualche anno più tardi invece, a causa del morbillo fu costretta a rimanere a letto paralizzata per circa un anno. Tornò a camminare con l’aiuto delle grucce.
Ada Lovelace: l’ incantatrice dei numeri
La madre, terrorizzata dal fatto che potesse dedicarsi alla poesia come il padre, la indirizzò verso un percorso scientifico - matematica. Ebbe l’opportunità di studiare infatti, con illustri matematici dell’epoca. Rappresenta ancora oggi un’icona intramontabile proprio perchè a quel tempo, era impensabile che una donna potesse conquistare livelli altissimi in discipline come algebra, logica e analisi.
In un o dei momenti più fruttuosi del suo percorso, Ada incontrò Charles Babbage, con il quale collaborò al progetto della macchina differenziale e la macchina analitica. Veniva soprannominata da lui “Incantatrice dei numeri”. Tale progetto venne riconosciuto più tardi, come il primo modello di computer e gli appunti della donna come una descrizione di un computer dotato di software.
Morì il 27 novembre del 1852, poco prima di compiere trentasette anni per un cancro uterino. Fu l’unico momento in cui rincontrò suo padre: venne infatti seppellita accanto a lui nella Chiesa di Santa Maria Maddalena, come da sua richiesta.
Curiosità
- L’ingegnere Luigi Menabrea, scrisse un articolo sul funzionamento della macchina analitica di Babbage nel 1842. Lo stesso Babbage chiese ad Ada di tradurlo e di aggiungere note personali. I commenti derivati, sullo scopo della macchina rivelarono che questa avrebbe potuto elaborare anche informazioni non numeriche e sui limiti dell’intelligenza artificiale pubblicati su “Scientific Memoirs” nel 1843 - Focus.it
- Ada, ereditando una piccola parte della vena poetica del padre, donava ai suoi scritti una percezione più calda e femminile delle connessioni tra il mondo reale e quello dei calcoli: questo la rese l’unica donna immersa in un panorama scientifico maschile. - Focus.it