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Acqua potabile, per molti romani un diritto negato: il rapporto di Cittadinanzattiva Lazio - VIDEO

Acqua potabile, per molti romani un diritto negato: il rapporto di Cittadinanzattiva Lazio - VIDEO

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Acqua potabile, per molti romani un diritto negato: il rapporto di Cittadinanzattiva Lazio

Ospite in collegamento: Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio

Sulla base di 155 segnalazioni, raccolte tra settembre e novembre 2025, è emerso come l'acqua potabile nella Capitale non sia un diritto per tutti. Lo dicono a chiare lettere i risultati dell'ultimo rapporto di Cittadinanzattiva Lazio “Acqua potabile a Roma: miraggio o servizio?”.

Oltre il 70% dei cittadini segnala problemi quotidiani, mentre quasi il 7% li definisce costanti. Le principali criticità sono la pressione dell’acqua insufficiente (87,7%) e le interruzioni della fornitura, anche brevi ma ripetute (72,7%). In circa il 15% dei casi si segnalano anche problemi di qualità dell’acqua, legati a odore, colore o sapore.

Un problema esteso in tutta Roma e le soluzioni fai-da-te

Quello delle interruzioni non è un problema localizzato, ma un fenomeno urbano esteso che riguarda in particolare i palazzi medio-alti e piani superiori, dove la pressione risulta particolarmente critica. Le segnalazioni coinvolgono almeno 9 Municipi su 15, con una concentrazione significativa nel Municipio VII, ma con dati rilevanti anche nei Municipi I e VIII.

Le conseguenze sono importanti: il 94% degli intervistati denuncia disagi personali, il 37% danni a elettrodomestici come caldaie e lavatrici, oltre il 33% danni economici diretti. Un quarto dei cittadini segnala gravi difficoltà legate all’igiene personale e domestica.

E allora in tanti fanno i “turni” per lavarsi, fare le pulizie o accumulare acqua in taniche e bottiglie, con un impatto particolarmente grave su anziani, bambini e persone fragili, presenti rispettivamente nel 22% e nel 26% dei nuclei familiari coinvolti.

Rosati: "L'acqua potabile deve essere un diritto garantito per tutti"

Sulla base della struttura dei condomìni coinvolti e della natura sistemica dei disservizi, Cittadinanzattiva Lazio stima che la problematica possa interessare tra le 7.000 e le 10.000 persone nella sola area urbana monitorata.

"L’accesso all’acqua potabile è un diritto fondamentale – sottolinea Elio Rosati – e non può dipendere dalla capacità economica dei singoli cittadini. I dati raccolti impongono una presa in carico istituzionale immediata e strutturata".