Se i romani sono gli utenti primari ad usufruire dei servizi della Capitale, è giusto che siano loro a “giudicare” l’erogazione degli stessi. In sostanza, la domanda è: quali sono le condizioni dei servizi pubblici locali? La risposta è che Roma secondo la relazione annuale 2024 dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma (ACoS), ha guadagnato un bel 6,6, quindi una sufficienza abbondante.
È stata presentata il 20 febbraio, in Campidoglio presso l'Aula Giulio Cesare, la Relazione annuale 2024 sullo stato dei servizi pubblici locali a Roma e sull'attività svolta, alla presenza della Presidente dell'Assemblea Capitolina, dei vertici di Roma Capitale e del Segretario Generale del Cnel. Questa relazione, presentata dal presidente Santo Mungari, dà uno spaccato interessante delle opinioni e percezioni di chi è stato intervistato telefonicamente, un campione di 5.760 cittadini romani dai 15 anni in su.
“La parte di qualità percepita viene raccolta attraverso indagini Cati che intervistano i cittadini dai 15 in su rappresentativi della popolazione romana sia dal punto di vista anagrafico sia per territorio, quindi municipale – racconta Flaminia Violati, collaboratrice ACoS -. Il campione è molto alto: sono 5.760 cittadini romani che danno la loro valutazione e la loro percezione della qualità della vita a Roma e dei servizi.”
Il giudizio che è stato espresso varia da settore a settore: giudizio positivo per bus, metro in alcune tratte e taxi, bene anche le valutazioni sulle aree verdi. Insufficienza per la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti.
“Per quanto riguarda nello specifico i servizi legati ai rifiuti e all'igiene della città, in realtà il dato risente della mancanza dei dati degli ultimi mesi dell'anno e dei primi del 2025, dati che portano un segno positivo e anche maggiore rispetto agli anni precedenti – dichiara Sabrina Alfonsi, Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti -. Tra gli elementi più significativi, c'è sicuramente l'incremento mai avuto nella raccolta differenziata e questo ci consente di dire che stiamo andando verso una città che punta all'economia circolare. I dati sul verde, invece, rappresentano la bontà del lavoro che stiamo facendo, dopo il picco di impennata. Al nostro primo anno manteniamo costante quel livello di cura della del verde della città.”
Relazione ACoS: non solo percezione, ma anche dati di fatto
Ma l’aspetto più importante di questa relazione ACoS, è che non si tratta solo di opinioni, ma anche di una raccolta di dati originali sullo stato dei servizi.
“L'agenzia attraverso ispettori e professionisti che tutti i giorni percorrono il territorio della città, rileva le condizioni oggettive di erogazione dei servizi a Roma e fa compiere valutazioni originali sullo stato dei servizi in relazione agli obiettivi e descrittori degli obiettivi previsti nei contratti di servizi. Ad esempio: nel monitoraggio dell'igiene urbana, i rilevatori si recano alle postazioni cassonetti e devono verificare, per ogni tipologia di cassonetto, per ogni tipologia di frazione presente nella postazione, lo stato di riempimento del cassonetto e se c'è ancora spazio residuo per gettare rifiuti. Non si tratta, quindi, di un'opinione, ma di uno stato di fatto.”
