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Acilia, sventato un tentativo di sciacallaggio in una casa rimasta vuota: tre arresti - VIDEO

Acilia, sventato un tentativo di sciacallaggio in una casa rimasta vuota: tre arresti - VIDEO

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Acilia, tentano di rubare casa rimasta vuota dopo la morte del proprietario: tre arresti

Ospite in collegamento: Silvia Tocci, direttrice di "Ostia TV"

Era da poco sceso il buio, ad Acilia, quando, in una via tranquilla del quartiere, alcuni rumori sospetti hanno attirato l’attenzione di un passante. Colpi secchi, vetri infranti, un trambusto anomalo in un’abitazione che tutti sapevano essere rimasta vuota dopo la recente scomparsa del proprietario. È bastata una chiamata al 112 per far scattare l’intervento dei carabinieri.

La pattuglia della Stazione di via di Saponara è arrivata in pochi minuti, silenziosa ma pronta all’azione. Avvicinandosi alla casa, i militari hanno trovato una finestra al piano terra infranta: il segno evidente che qualcuno era entrato da poco. Una volta dentro, hanno colto sul fatto tre uomini — italiani di 69, 52 e 46 anni — intenti a rovistare tra gli effetti personali del defunto. Un tentativo di sciacallaggio, brutale e repentino, che solo la prontezza dei carabinieri ha impedito di portare a compimento.

L’abitazione, rimasta vuota e priva di vigilanza dopo la morte del proprietario, si era trasformata in un obiettivo allettante per chi non si fa scrupoli. I tre, approfittando del silenzio della zona, avevano preso di mira il villino convinti di poter agire indisturbati. Ma il senso civico di un cittadino, unito alla rapidità dell’intervento, ha evitato che trafugassero ciò che avevano già iniziato ad accantonare.

L’esito giudiziario

Condotti in caserma, i tre uomini sono stati successivamente accompagnati davanti al Giudice del Tribunale di Roma. L’arresto è stato convalidato e nei loro confronti è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Ostia, lunedì 1° dicembre il Rito penitenziale a San Nicola di Bari

Lunedì 1° dicembre, alle ore 19, la chiesa di San Nicola di Bari tornerà ad accogliere la sua comunità per un momento liturgico di profonda rilevanza spirituale: il Rito penitenziale unito alla Celebrazione della Messa Solenne di Riparazione.

Un appuntamento particolarmente sentito, che segna il ritorno alla normalità e alla sacralità del luogo dopo la grave profanazione avvenuta nei giorni scorsi.

Il rito di riparazione dopo l’oltraggio al luogo sacro

Il Rito penitenziale si rende necessario in seguito a quanto accaduto martedì 25 novembre, quando ignoti sono penetrati nella parrocchia di via Passeroni imbrattando vari locali, compreso l’altare, con escrementi umani.

Un gesto considerato dalla comunità non solo offensivo, ma profondamente lesivo e oltraggioso della dignità del luogo di culto, tanto da richiedere un rito specifico previsto dalla liturgia per restituire alla chiesa la sua integrità sacra.

A presiedere la celebrazione sarà il cardinale vicario Baldo Reina, affiancato dal vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente e ausiliare per il settore Sud della diocesi di Roma, e dal parroco don Cosmo Scardigno, che in questi giorni ha guidato la comunità attraverso un percorso di raccoglimento e preparazione spirituale.

Il gesto purificatore e la riconsacrazione

Secondo quanto disposto dal Cerimoniale Episcoporum, al termine del rito d’ingresso il cardinale vicario benedirà l’acqua destinata alla purificazione dell’altare e delle pareti della chiesa.

In segno di rispetto e penitenza, l’altare resterà spoglio fino alla liturgia della Parola. Solo al suo termine i diaconi lo predisporranno nuovamente per la celebrazione eucaristica, gesto che rappresenta simbolicamente il ripristino della sacralità violata.

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