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Accampamenti abusivi, roghi, occupazioni: è allarme alla Magliana, "Pronti a proteste clamorose" (VIDEO)

Accampamenti abusivi, roghi, occupazioni: è allarme alla Magliana, "Pronti a proteste clamorose" (VIDEO)

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Accampamenti abusivi, roghi, occupazioni: è allarme alla Magliana, "Pronti a proteste clamorose"

Ospite in collegamento: Marco Palma, consigliere "FdI" XI Municipio di Roma

Non si può certamente parlare di un quadro positivo nel quadrante romano della Magliana, letteralmente ostaggio del degrado più preoccupante. Tra occupazioni, roghi e bivacchi, il quartiere sta diventando terra di nessuno. E così qualcuno ha annunciato che presto ci saranno "proteste clamorose".

A dirlo a chiare lettere è il consigliere Marco Palma che da mesi continua a presentare esposti alle forze dell'ordine, l'ultimo ai carabinieri di Villa Bonelli per gli incendi nell'area sottostante il viadotto della Magliana, dove - a quanto pare - il problema si registra praticamente ogni giorno. "Siamo a un punto di non ritorno - dice Marco Palma -, tra roghi tossici e occupazioni questo quartiere sta per esplodere sotto ogni punto di vista. Le indifferenze delle istituzioni sono molteplici e di fronte a tutto questo lassismo i residenti sono pronti anche ad azioni sia di natura legale che con proteste eclatanti, magari bloccando via della Magliana".

Non solo roghi, c'è anche il problema delle occupazioni abusive

A far prendere posizione Palma, che si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei cittadini, c'è anche la questione delle occupazioni abusive. Noti, in tal senso, gli alloggi Inps di via dell'Impruneta, via Pieve Fosciana, via Pescaglia e la ex scuola “8 marzo”, occupata da oltre dieci anni. Quest'ultima ha al suo interno circa 400 persone di varie provenienze ed è stata dichiarata più volte pericolante e da sgomberare.

Per Marco Palma le istituzioni devono intervenire con la una exit strategy: “Serve la convocazione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, per richiamare tutte le istituzione alle proprie responsabilità. Se non dovessimo assistere a cambiamenti radicali, come, ad esempio, la messa in atto di azioni promesse dalla Prefettura, avvieremo una consultazione ad ampio spettro con legali ed attiveremo tutte le forme di protesta necessarie".