Sale a circa cento il numero degli indagati per i saluti romani effettuati durante la commemorazione di Acca Larentia dello scorso gennaio, con una cifra destinata a crescere ulteriormente.
Le accuse si basano sulle leggi Mancino e Scelba e l’indagine prosegue grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, che hanno consentito numerose identificazioni. Molti partecipanti erano a volto scoperto, elemento che ha facilitato il lavoro degli inquirenti.
Sullo sfondo resta aperto il dibattito giuridico legato alla recente decisione della Cassazione, che distingue il gesto commemorativo da quello penalmente rilevante quando rappresenta un concreto pericolo per l’ordine pubblico.