Intascavano tangenti per chiudere più di un occhio sugli abusi edilizi di alcuni imprenditori in alcuni quartieri romani, come Trionfale, Primavalle, Prati – Delle Vittorie, Tomba di Nerone e Ottavia. Sono stati processati e dopo 42 udienze la seconda sezione penale ha condannato otto funzionari comunali con l’accusa di corruzione. Imputati erano (ex) geometri, tecnici e ispettori della Spresal (Servizio prevenzione sicurezza del lavoro), coinvolti nell’operazione «Vitruvio». La sentenza più severa è stata pronunciata per Maurizio Paiella, all’epoca responsabile dell’ufficio Reti fognarie del XIV Municipio condannato a 7 anni e 9 mesi. La lista degli imputati include Giovanni Grillo, geometra municipale, condannato a 5 anni e 5 mesi. Una condanna 2 anni e 8 mesi è stata pronunciata anche per Claudio Guidi, funzionario dell’ispettorato edilizio. La stessa pena è stata decisa per Maurizio Sabatini e Claudio Rampazzi, entrambi ispettori della Spresal presso l’Asl Roma 1. Un loro collega, Franco Di Carlo, è stato condannato a 4 anni e 9 mesi di carcere, come pure Rita De Brocco, anche lei ispettrice della Spresal. A 2 anni e 8 mesi è stato condannato Massimo Mazzucco, funzionario del dipartimento X. È stato invece assolto Paolo Carbonari, vigile urbano, difeso dall’avvocato Stefano Pasquetti.