A Tutto Groove! - Pillole di Jazz, Blues…e non solo!: gli Ad Broders tra “Susan” e le loro grandi ispirazioni
Nella terza puntata dello spazio dedicato alla musica, contaminata da storia, cultura e imperdibili aneddoti, i riflettori si accendono nuovamente su Andrea e Damiano Mercadante, fratelli nella vita e nell’amore per la musica.
Il duo, frizzante e genuino, riporta in auge la tradizione Blues, Jazz, richiamando artisti che hanno fatto la storia, tramite i loro brani.
”Susan” è il titolo del brano protagonista indiscusso: una composizione che incarna ritmo, energia, ironia e calore sin dalle prime note. Il brano nasce, come raccontano gli Ad Broders, da un intreccio fra Renato Carosone, Fred Buscaglione, Ray Gelato e Louis Prima, vulcani della musica, pronti a far ballare e cantare chiunque.
“Carosone - esordisce Andrea Mercadante - come non citarlo, perchè quello che suoniamo, quello che cantiamo e anche i discorsi o le parole che inseriamo nei nostri testi, fanno riferimento alla nostra vita […] ma soprattutto all’epoca di quello che passavano anche i vari artisti tra cui Carosone e altri artisti italiani […]. Carosone […] dedicava molte canzoni alle donne, al bere, a tutto quello che gli accadeva nella quotidianità […]. Perchè Carosone? Perchè all’interno di Susan, del nostro brano, citiamo la parte ‘gangsteriale’, quindi la parte di un gangster che arriva nel suo locale, conosce questa showgirl di nome Susan […], però Susan è qualcosa di Idilliaco, una musa ispiratrice come Beatrice per Dante”.
Un aneddoto interessante su Carosone…
“Quando lui suonava a via Veneto all’inizio - aggiunge Damiano - passando, incontrò una persona importante che aveva un locale e gli aveva proposto di fare delle serate, a patto che trovasse comunque delle persone con cui suonare o un duo, un trio. Non riuscì a trovarle alla fine e si ritrovò praticamente all’interno di questo locale a suonare con una persona che non conosceva: il batterista che non aveva la batteria, caso strano, e suonava con le bacchette su un tavolino e con dei bicchieri d’acqua/alcool”.
Swing da duri (col cuore tenero): l’eredità di Fred buscaglione
“Diciamo che il nesso con Buscaglione - afferma ancora Andrea, riferendosi al loro brano ‘Susan’ - rientra sia nel testo che nella ritmica, perchè Buscaglione era un finto gangster, e qui mi ricollego a quello che dicevo prima, che non era come Carosone. Carosone era più allegorico. Invece Buscaglione era un gangster vero e proprio, però sulla scena. Per esempio: quando nella canzone dice ‘che notte che notte quella notte, mi hanno riempito di botte’ è proprio l’ironia del gangster per Buscaglione o per chi scriveva per lui […]”.
A scuola di Jump Blues con Louis Prima
Il Jump Blues, è un sottogenere del Blues nato intorno agli anni ‘40. Si distingue la musica ballabile come il Jive e come tanti stili musicali dell’epoca, lo Swing, il Bebop, il Bop, il Boogie.
Ciò che connette Louis Prima, trombettista e cornettista, a Fred Buscaglione, come anche a Ray Gelato (cantante, showman, sassofonista) è lo stesso genere musicale: il nesso era lo stile Jump, Swing e Bues, Rock and Roll mixati, che davano vita al cosiddetto mood ‘saltellante’ e veloce.
Oltre ad avere talento sia come cantanti che come intrattenitori, erano anche dei grandi polistrumentisti. Spesso il pubblico li conosceva solo per la voce, il carisma o la presenza scenica, ma dietro le quinte sapevano destreggiarsi con diversi strumenti. Questo lato “segreto” del loro talento racconta quanto la loro musica fosse frutto di conoscenza profonda. La particolarità di questi tre artisti poi, Buscaglione, Gelato e prima, è la loro essenza italo-americana…