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A tutto Groove! Pillole di Jazz, Blues e non solo - con Andrea e Damiano Mercadante (VIDEO)

A tutto Groove! Pillole di Jazz, Blues e non solo - con Andrea e Damiano Mercadante (VIDEO)

A tutto Groove! Pillole di jazz, blues e non solo

Nati dall’anima profonda dell’America, il jazz ed il blues sono molto di più di un genere musicale. Un mix di storie, esperienze, emozioni e vita vissuta, con delle radici piantate nella speranza, tra campi di cotone e vicoli affollati delle metropoli.

Sia il jazz che il blues, nonostante siano ancora fedeli al luogo di nascita e sviluppo, non sono mai rimasti nei confini del passato. Hanno saputo evolversi, dando vita a contaminazioni, fusioni con altri generi e suoni.

Andrea e Damiano Mercadante, in arte gli “Ad Broders”, artisti, musicisti polistrumentisti, cantanti e performer, ci guidano in un viaggio musicale, svelando aneddoti gustosi con un tocco di ironia e una valigia piena di riferimenti storici.

Lettera a Mac Rebennack: il misterioso caso del Dott. John!

Tutto parte da “Lettera a Mac Rebennack” il titolo di uno dei loro singoli più noti. “I primi riferimenti storici - esordisce Andrea Mercadante - risalgono agli anni 20/30 dalla nascita del blues, che si dice nasca anche prima, nel 1800 dai campi di cotone, dall’Africa e tutto il resto. Però il nostro brano è stato ispirato soprattutto da Dott. John […] alias Mac Rebennack. Il brano nasce da una lettera che io gli scrissi, che pensavo gli arrivasse ma non gli è mai arrivata perchè se n’era già andato […]”.

Dott. John, ovvero Mac Rebennack, rappresenta da sempre una figura ipnotica, mistica del panorama musicale di New Orleans, massimo esponente del junkie blues, fautore del carnevale di New Orleans ed… ex galeotto!.

Il batterista fidato di questo colosso, fu invece Johnny Vidacovich che come specificato da Damiano Mercadante[…] è nato a New Orleans - classe 1949 - e per diversi anni è stato il suo batterista, il batterista della sua band; era riconosciuto principalmente per questo suo stile in parte jazz, ma era più orientato al funky New Orleans, ovvero linee ritmiche molto particolari”.

Il Prof. Longhair: un vecchio pianoforte, una nuova vita

Il Prof. Longhair, il professor lunghi capelli - è stato uno dei massimi artisti a cui lo stesso Dott. John si è ispirato, suonando anche insieme in alcuni concerto.

Un uomo strabiliante - dice Andrea - perchè prendeva i pianoforti che la gente buttava nella spazzatura […] e gli dava nuova vita. Da lì nascono le sue canzone come ‘Tipitina’. Lui suonava solo con i tasti che ‘suonavano’, quelli che non ‘suonavano’ li lasciava perdere […]”.

Un disco da bere

Tante note, aneddoti e curiosità: avete ancora voglia di musica vera? Allora mettete su “One scotch one bourbon, one beer” di Amos Milburn e lasciatevi andare al Groove!