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A Roma il dramma degli incidenti stradali: 29 pedoni uccisi nel 2025

A Roma il dramma degli incidenti stradali: 29 pedoni uccisi nel 2025

Incidenti stradali

Nel 2025 sono ben 29 i pedoni uccisi nelle strade tra le più pericolose di Roma. A tre anni dalla morte del giovane Francesco Valdiserri, diciannovenne travolto e ucciso mentre camminava su un marciapiede della Colombo, le stragi aumentano a dismisura, continuando ad aprire le ferite delle famiglie, costrette a fare i conti con un problema a cui non si riesce a porre rimedio.

Un insieme di dati che costruiscono uno scenario, già di per se drammatico, aggravato da numerose storie di giovani ragazzi mai tornati a casa. Roma continua ad avere un vero e proprio primato.

Ogni giorno inoltre sono 3 le persone fermate sotto effetto di sostanze stupefacenti. E di fronte ad un sistema di mobilità che non migliora, l’indignazione non basta.

Abbiamo un sistema di mobilità stradale - afferma Stefano Guarnieri, dell’Associazione Lorenzo Guarnieri - che non solo non funziona. In città le velocità medie di percorrenza sono di 20km/h come lo erano nel 1800, ma che uccide in Italia otto persone al giorno e ne rende invalide 50. Ma a nessuno interessa limitare la velocità dei mezzi o aumentare i controlli per togliere dalla strada chi guida dopo aver bevuto alcolici o essersi drogato. E Roma purtroppo non fa differenza, anzi colpisce il record nazionale di pedoni uccisi: ben 29 nel 2025, sino ad oggi”.

Le collisioni stradali nella Capitale uccidono si meno. Ma le strade non diventano per questo meno pericolose. Fino al 30 settembre i vigili urbani sono intervenuti su ben 22.400 incidenti, in altre parole: su 82 incidenti al giorno di cui 9229 con danni e il restante senza feriti.

Credo che l’indignazione non basti - continua Guarnieri - occorrerebbe svegliare amministrazione e politica affinchè decidano di investire per cambiare questo sistema di mobilità che non funzione, inquina e uccide i più deboli e i più giovani”.