Sette morti in appena dieci giorni: novembre si è aperto con una scia di sangue sulle strade di Roma e provincia. Un bilancio che fa riflettere e che segue un ottobre già drammatico, con una vittima ogni tre giorni. L’ultimo schianto, avvenuto in via Cristoforo Colombo, ha coinvolto una giovane coppia di fidanzati di Latina: la loro Mercedes è finita contro un albero e la ragazza, di 24 anni, è ora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni, mentre il compagno è stato dimesso. A fine ottobre, nella stessa zona, aveva perso la vita la studentessa di Giurisprudenza Beatrice Bellucci, 20 anni. La velocità e la distrazione restano le prime cause degli incidenti, come quello che domenica ha ferito un’agente della Municipale investita fuori dallo stadio Olimpico mentre regolava il traffico prima della partita Roma-Udinese. Solo poche ore dopo, un 51enne peruviano è stato travolto e ucciso in via Leone XIII, davanti a Villa Pamphilj. Dall’inizio dell’anno si contano 97 vittime nella sola area urbana della Capitale, oltre 160 includendo l’hinterland. Gli esperti parlano di emergenza strutturale e chiedono interventi più decisi per fermare quella che appare come una vera e propria strage silenziosa.