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A gara 30 stabilimenti di Ostia entro gennaio (VIDEO)

A gara 30 stabilimenti di Ostia entro gennaio (VIDEO)

CONCESSIONI BALNEARI OSTIA

Il Campidoglio pubblicherà a gennaio i bandi per la riassegnazione, a nuovi titolari, di 30 stabilimenti balneari di Ostia, destinazione di tante estati dei romani e non. La decisione del Comune, annunciata dall’assessore comunale al demanio Tobia Zevi, non è ben vista per vari motivi, a partire dal fatto che le concessioni avranno durata un anno e quindi per la sola estate 2025. Si è deciso di non aspettare il tempo stabilito dal decreto Infrazione del governo Meloni, approvato lo scorso novembre in parlamento, secondo cui si dà tempo fino al 30 giugno 2027 per concludere le gare. In più, il Comune non ha adottato il Pua, ossia il Piano di utilizzazione degli arenili, ricorrendo ad una legge sul turismo risalente al 2016 che dà la possibilità di «dare corso a procedure competitive di assegnazione transitoria della concessione (per la durata di una stagione balneare)».

Siamo nell'anno giubilare – dice Valentina Fabbri Biancone, presidente Confesercenti Ostia, Fiumicino e Pomezia - e questo bando avviene in un periodo nel quale ancora non c'è un'approvazione del Piano di utilizzo degli arenili. Si farà riferimento ad una legge sul turismo del 2016, ma di fatto chi parteciperà ai bandi avrà una sola stagione e non potrà rientrare con un lavoro di durata bimestrale, su un investimento importante che dovrà fare, per sostenere questo bando. Quindi ci chiediamo chi potrà beneficiare di tutto questo.”

Si parla di un lavoro bimestrale – specifica la presidente di Confesercenti - perché di fatto sono lavori che partono da maggio e finiscono a settembre, ma i mesi in cui si fattura nello specifico, sono due. Una decisione, quella della pubblicazione del bando, che lascia tanti punti interrogativi e dubbi, dubbi che riguardano in particolar modo chi svolge questo tipo di attività e anche chi ne usufruirà.

Il valore sociale degli stabilimenti di Ostia

L’altra forte perplessità riguarda gli indennizzi che con l'accordo fatto con il governo Meloni in Europa, oltre che una proroga al 2027, si era ottenuta anche la possibilità di indennizzi per i concessionari uscenti. Di fatto chi subentrerà farà degli investimenti? Come verranno calcolati questi indennizzi? Questi sono solamente alcune delle problematiche che si deriveranno.”

Per di più, chi è romano lo sa bene: Ostia vive di “tradizioni”, ossia di gestioni familiari che per anni hanno gestito stabilimenti. Ma al di là dell’abitudine che si cela dietro momenti come quelli dell’estate, dietro ogni stabilimento c’è un’impresa che detiene in sé un grande ruolo sociale.

Di fatto il lungomare di Roma non sarà fruibile. Di fatto il turista che verrà, avrà delle grandi difficoltà a raggiungere il mare e ad utilizzare tutto quel sistema di spiaggia attrezzata italiana che ha fatto dell'Italia una meta turistica di eccellenza. Il nostro sistema funziona anche dal punto di vista sociale. Il nostro sistema è vicino alla cittadinanza perché è fatto di persone, è fatto di famiglia dietro le imprese. Le nostre perplessità sono collegate a tutta una serie di difficoltà che gli imprenditori negli ultimi anni hanno vissuto.