Ricerca nel Sito

Dalle macerie alla libertà: la storia del 25 Aprile (VIDEO)

Dalle macerie alla libertà: la storia del 25 Aprile (VIDEO)

25 aprile

Il 25 aprile di ogni anno, si celebra l’anniversario dell’Italia libera. Definita all’effettivo come “Festa della liberazione”, è il giorno in cui si ricorda il riscatto del paese dal regime fascista e dall’occupazione da parte dei nazisti. Un momento che segnò il principio dell’era democratica.

Il 25 aprile del 1945, ebbe luogo l’insurrezione della popolazione delle regioni italiane, proclamata dal CLNAI, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, presieduto da Sandro Pertini e Luigi Longo. L’insurrezione fu l’atto finale della cosiddetta Resistenza, il movimento di lotta contro il regime fascista e l’occupazione tedesca; un fenomeno molto complesso, tra conflitti armati sulle montagne condotte dai partigiani, insurrezioni, azioni clandestine nelle città e opposizioni passive da parte dell’occupazione.

Sebbene il 25 aprile non sia la data della fine della seconda guerra mondiale, si identifica come un evento storico memorabile: fu l’inizio della ritirata delle truppe tedesche e dei fascisti dall’Italia. Si scelse questa giornata per celebrare la libertà, su proposta del presidente del consiglio di allora, Alcide De Gasperi, poi dichiarata festa nazionale dal Re Umberto II. Nel 1949 la ricorrenza fu definitivamente istituzionalizzata assieme al 2 giugno, giorno in cui nacque la Repubblica.

Ogni anno in tutto il paese, istituzioni e associazioni di ex partigiani tra cui l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), organizzano manifestazioni e cortei in presenza di esponenti politici e massime autorità dello stato. Il presidente della Repubblica, depone una corona d’alloro al Vittoriano, per onorare la memoria di quei partigiani.

Curiosità

  • Il 25 luglio 1943, giorno della destituzione di Mussolini, i fratelli Cervi di Campegine (Reggio Emilia) offrirono gratuitamente pastasciutta alla popolazione, festeggiando la fine della dittatura. Questo gesto divenne simbolo di speranza e di lotta per la libertà. Oggi, la pastasciutta antifascista è una tradizione che si celebra il 25 luglio in vari comuni italiani;
  • Le donne svolsero un ruolo cruciale nella Resistenza, come staffette, infermiere e cuoche, dimostrando validamente di non essere solo protagoniste nell'entroterra;
  • Anche i giovanissimi contribuirono alla Resistenza, portando ordini, esplosivi e armi ai partigiani. Alcuni si unirono anche per combattere;
  • Milano fu uno dei primi centri ad essere liberati: un simbolo dell'avvento della democrazia.