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A Roma si scaldano i motori: presentato il 5° Grand Prix Storico

A Roma si scaldano i motori: presentato il 5° Grand Prix Storico

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Presentata la quinta edizione del ‘Grand Prix Storico di Roma’ presso la sede dell’Automobile Club Roma: tre giorni di passione e cultura motoristica, organizzati dall’Associazione Orgoglio Motoristico Romano, che dal 12 al 14 giugno celebreranno le grandi eccellenze italiane.

L'edizione 2026 dell'evento si snoderà attraverso tre luoghi simbolo di Roma: il via venerdì 12 giugno alla Farnesina (Ministero degli Affari Esteri), che ospiterà una mostra di auto d'epoca e veicoli storici delle Forze dell'Ordine, celebrando l'eccellenza motoristica italiana; il sabato 13 giugno la scena si sposterà nella celebre Via Condotti. Per la prima volta, la via del lusso farà da cornice a una parata di vetture storiche e monoposto leggendarie, dagli anni '30 fino alla Formula 1 degli anni '80; il gran finale si terrà domenica 14 giugno nel quartiere EUR, con esibizioni dinamiche, show dedicati alla F1 e la partecipazione di piloti, collezionisti e club.

Abbiamo esordito ai Fori Imperiali – ha ricordato Stefano Pandolfi, presidente dell’Associazione – e nelle ultime edizioni ci siamo sempre concentrati su due giorni di esibizioni ed esposizioni ma per questo 2026 cambieranno un po’ le cose.” Ed ecco la novità: “L’Eur e un circuito al suo interno potrebbero essere la sede perfetta”. Per cosa? “Un Gran Premio storico all’Eur sarebbe una piccola Montecarlo. Un tracciato spettacolare che parta dall’obelisco e salga fino al Palazzetto dello Sport. Ma ne parleremo più dettagliatamente in un altro momento, di certo posso dirvi che la nostra intenzione è portare a Roma un Gran Premio storico come quello di Montecarlo”.

A fare gli onori di casa la Presidente dell’Automobil Club Roma, Giuseppina Fusco che dopo aver portato i saluti del Presidente ACI, Geronimo La Russa ha detto: “Manifestazioni come il Grand Prix Storico di Roma rappresentano un’importante occasione per valorizzare il patrimonio culturale e sportivo legato all’automobile, promuovendo al tempo stesso le eccellenze che hanno contribuito all’affermazione del Made in Italy”. La Capitale, come ha detto la presidente di Aci Roma, Giuseppina Fusco, è uno “scenario straordinario per eventi capaci di coinvolgere i cittadini del mondo” e lo diventa anche per gridare al mondo quanto sia centrale il Made in Italy, soprattutto in un contesto motoristico.

Un po’ di storia e un po’ di dati

La Fusco ricorda a tutti alcune date storiche. “Il Gran Premio di Roma nacque nel 1925 e fu realizzato esattamente pochi anni dopo la costituzione dell’Aci, nel 1922”. E poi qualche dato con Mariano Angelucci, Presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale: “ogni anno 50 milioni di turisti arrivano a Roma non solo per i monumenti ma anche per i nostri eventi sportivi. Ecco perché quest’anno è stato introdotto qualche cosa di nuovo nell’evento di giugno – e aggiunge – il 2027 sarà un anno importante per la nostra città e mi riferisco anche al calcio ovviamente, ma un Gran Premio storico è un qualcosa a cui il Comune ha subito detto di sì, calcolando anche la ricaduta economica che eventi di questo genere avrebbero sulla città”.

Lo sport per tutti e di tutti

Novità assoluta: l'evento riserverà inoltre uno spazio centrale ai temi dell'inclusione e dell'accessibilità nel motorsport, presentando progetti per persone con disabilità realizzati insieme alla FISAP.

L’Onorevole Maria Spena di Sport e Salute, ha ricordato ai microfoni di Radio Roma come lo Stadio dei Marmi sia stato per due volte il luogo che ha fatto da sfondo alla manifestazione. Ha ribadito il concetto di Roma città aperta e non solo città turistica di livello, con un pensiero ai giovani e all’apertura verso sport popolari e magari con accesso gratuito per avvicinare ancora di più le persone alla città. “Il Ministero degli Esteri – ha poi spiegato l’onorevole – ha sposato il progetto di divulgazione del progetto del Gran Premio Storico in tutti i Paesi, a livello internazionale, e questo ci aiuterà a farlo conoscere davvero ovunque”.

Fabrizio Ghera, Assessore della Regione Lazio con delega alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del Territorio, al Ciclo dei Rifiuti, al Demanio e al Patrimonio ha sottolineato come la sinergia tra i vari enti e istituzioni sia fondamentale, citando anche un recente incontro con il presidente di Aci, Geronimo La Russa – confermando l’incoraggiamento per tutti questi tipi di iniziative “con un sincero ringraziamento a chi si dà da fare per organizzarle”.

L’amministratore delegato di Eur Spa, Claudio Carserà ha raccontato: “Appena ci hanno presentato quest’iniziativa abbiamo aderito subito. Siamo sicuri che l’Eur sia la parte giusta della città per questo tipo di eventi: quest’esibizione di giugno 2026 con l’ambizione di riportare a Roma il GP storico nel 2027 è qualcosa in cui noi crediamo molto e per questo abbiamo dimostrato immediatamente la nostra disponibilità”.

A chiudere la conferenza stampa la madrina, fin dalla prima edizione, del Grand Prix Storico di Roma, Anna Fendi che ha rivolto un appello accorato a tutti i presenti ”oggi siamo qui per dimostrare la nostra solidarietà – ha detto la Fendi – perché questo gruppo organizzatore si è rinfoltito negli anni. Quando abbiamo cominciato, cinque anni fa, eravamo pochi, ma sapevamo già benissimo dove volevamo andare. Roma è la platea ideale per sostenere questo gran premio storico – e ha aggiunto – Roma è la città più bella del mondo e noi dobbiamo andarne fieri”.

E per concludere, le parole della Fendi verso un futuro sempre più volto verso un sentimento di cui troppo poco spesso se ne parla. “Oggi noi stiamo facendo un giuramento di solidarietà al di sopra di tutti gli interessi personali e politici: stiamo dimostrando che il lavoro di squadra è in grado di trasformare una piccola cosa in una grande cosa. Lavoreremo tutti per un solo obiettivo, una soddisfazione etica con un unico scopo, portare questo gran premio sempre più in alto perché lo sport è di tutti”.