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Emergenza affitti e trappola caro vita, per i giovani lavoratori Roma è un lusso

Emergenza affitti e trappola caro vita, per i giovani lavoratori Roma è un lusso

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Prendere una casa in locazione nella Capitale è diventata un'autentica ed estenuante corsa a ostacoli, trasformando il diritto all'abitare in una vera e propria emergenza sociale ed economica che penalizza soprattutto le nuove generazioni di professionisti. Stando alle ultime indagini immobiliari focalizzate sul territorio romano, l'affitto mensile medio per un semplice appartamento bilocale di circa 60 metri quadrati situato in una zona semicentrale della città ha raggiunto costi talmente elevati da arrivare ad assorbire ben il 55,3% dello stipendio netto percepito da un giovane lavoratore. Questa insostenibile pressione finanziaria rende quasi impossibile l'emancipazione per i giovani con contratti precari o appena avviati, i quali si scontrano regolarmente con la diffidenza dei proprietari immobiliari e la richiesta di stringenti garanzie fideiussorie difficili da ottenere.

Il mercato delle locazioni tradizionali risulta inoltre fortemente distorto a favore degli studenti universitari, per i quali vigono agevolazioni fiscali specifiche, e soprattutto dal boom incontrollato dei B&B, delle case vacanza e degli affitti brevi a scopi turistici, che contano oltre 186 mila posti letto ufficialmente registrati sottraendo migliaia di appartamenti alla disponibilità dei residenti stabili. A peggiorare ulteriormente le prospettive future si aggiunge l'incertezza legata alla nuova direttiva europea sulle case green: molti proprietari di piccoli immobili datati, preferiscono infatti ritirare i propri beni dal mercato piuttosto che affrontare le ingenti e insostenibili spese di ristrutturazione energetica richieste dalle normative.