"Non abbiamo bisogno di altro cemento, ma di nuovi servizi": Montagnola pronta all'azione legale contro le nuove costruzioni
Ospite in collegamento: Daniela Amenta, comitato "Ama Montagnola"Alla Montagnola cresce la mobilitazione contro le nuove costruzioni previste nell’area Ama di piazzale dei Caduti della Montagnola. Il comitato dei residenti annuncia l’avvio di un percorso giudiziario: “Siamo pronti ad un’azione legale”; intanto è stata avviata una raccolta fondi che ha già racimolato una cifra consistente.
Nel mirino del comitato ci sono densità abitativa e carenza di servizi: “Montagnola è un quartiere di Roma già sufficientemente edificato e densamente popolato, nel quale si trova un terreno che il Comune ha trasferito all'azienda Ama come deposito mezzi e per la raccolta dei rifiuti – spiegano dal Comitato di Quartiere -. Ama ha però ceduto l'area, di oltre due ettari, al Fondo Immobiliare Dea Capital che ora propone di costruire altri palazzi in una zona che già soffre per carenza di acqua evidente ai piani alti dei condomini, traffico eccessivo e inquinamento atmosferico”.
"Nessuno è stato interpellato"
C'è poi la questione partecipazione: “La cittadinanza non è stata interpellata” accusano ancora gli attivisti. E poi: “Non abbiamo bisogno di altri palazzi, ma di ulteriori e necessari servizi. Non si possono fare soldi sulle spalle dei cittadini. Per questo abbiamo intenzione di dare avvio a un'azione legale”.
A fianco dei residenti si schiera la consigliera del gruppo misto del municipio VIII, Simonetta Novi: “Condivido questa battaglia: il progetto contrasta con l'interesse pubblico. Lo dimostrano le controproposte elaborate dai residenti nel corso dell'assemblea dell'11 aprile 2026 per l’area Ama alla Montagnola”.
Cosa prevede il progetto?
Secondo la delibera approvata dall’Assemblea capitolina il 15 maggio dello scorso anno, l’intervento nell’area di piazzale dei Caduti della Montagnola prevede la demolizione degli immobili fatiscenti e la realizzazione di nuove residenze private (su non più del 50% della superficie utile lorda), insieme a spazi per studentati o residenze per anziani, nuovi uffici Ama, esercizi di vicinato e un presidio socio-sanitario. Il piano include una piazza pubblica e un’area verde di 7mila metri quadri. Nell’ambito dell’intervento, troverà sede anche il museo delle auto storiche della Polizia di Stato, già ospitato in precedenza alla ex Fiera di Roma.


