Ricerca nel Sito

Rapina all'Infernetto, Neil El Aynaoui sequestrato con la famiglia: "Paura ma stiamo tutti bene" (VIDEO)

Rapina all'Infernetto, Neil El Aynaoui sequestrato con la famiglia: "Paura ma stiamo tutti bene" (VIDEO)

COPERTINE .IT 169(34)

"Abbiamo avuto un po' di paura, l'importante è che stiamo tutti bene". Spaventati, ma sani e salvi. Il primo commento di Neil El Aynaoui dopo aver vissuto una notte da incubo è rassicurante. La banda di rapinatori non ha usato violenza contro la famiglia del calciatore giallorosso sequestrata nella villa all’Infernetto durante il colpo da 10mila euro messo a segno da almeno sei uomini, organizzati e a volto coperto.

La banda avrebbe spostato verso l’alto le telecamere di video sorveglianza che controllano tutto il perimetro, una volta in giardino sarebbero riusciti ad entrare forzando la grata di una finestra del salone. Pistola in pugno e volto coperto i banditi sono quindi entrati in azione.

Rapina all'Infernetto, Neil El Aynaoui sequestrato in casa con la famiglia

In casa insieme al centrocampista giallorosso c’erano la compagna, il fratello con la moglie e la madre minacciati e chiusi in una stanza. "Erano sei forse otto e mi hanno puntato la pistola contro poi ci hanno chiusi per una decina di minuti per avere campo libero e frugare in tutta la casa. C'era poco da prendere, siamo persone semplici". A raccontare quei terribili momenti è Anne-Sophie Rocher madre del calciatore. La donna fa il gesto dell'arma puntata contro il collo mentre rivive lo spavento provato durante la rapina. Come il figlio ribadisce che l'importante è che nessuno si sia fatto male. Poco dopo mezzogiorno esce di casa insieme la figlio diretto a Trigoria per gli allenamenti in vista del match di Europa League. Il sonno? "Sono riuscito a dormire un po'" assicura mentre parte per il campo.

"Stiamo tutti bene"

Nella villa restano le altre vittime della rapina, si muovono fra le stanze e il giardino e il fratello del calciatore si affaccia dal terrazzo per rispondere ai cronisti: "Stiamo bene". Dormivano tutti quando la banda ha fatto irruzione per portare via un bottino di circa 10mila euro tra gioielli, borse griffate e un Rolex da 6mila euro. Non è escluso che all’esterno i complici li attendessero con il motore acceso. L’allarme è scattato alle 3.40 quando la famiglia è riuscita a liberarsi mentre la banda era già lontana. Sul posto sono intervenuti gli investigatori della squadra mobile della Questura di Roma che hanno effettuato un lungo sopralluogo e ascoltato le testimonianze delle vittime. Sono in corso le indagini per rintracciare i criminali.