Ve lo ricordate il Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia? Uno spazio di socialità, di vita della notte, di concerti… Poi abbandonato dal 2015 e poi occupato. Per anni è stato un simbolo di un’epoca che non c’è più, ma che potrebbe tornare. E proprio ora il Circolo si prepara a voltare pagina.
Il Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia, nel Municipio VII di Roma, è da sempre uno spazio che incarna un simbolo per il quadrante tra il Pigneto e l’Appo Latino. Nei prossimi giorni partiranno le demolizioni all’interno e da Cannes, dove è in corso il Mipim 2026, la fiera internazionale del mercato immobiliare, arriva l’annuncio dell’assessore Zevi: il Circolo degli artisti riaprirà quest’estate, possibilmente “in tempo per i mondiali che si svolgeranno a giugno e a cui speriamo l’Italia si qualifichi”. E quindi si potranno vedere le partite all’interno di questa struttura? È un’idea, nonché una speranza.
Il Circolo degli Artisti: quali prospettive?
Non tornerà a essere una discoteca, questo è certo. “È difficile immaginare che torni a essere una discoteca”, ha spiegato Zevi. L’idea è quella di uno spazio pubblico multifunzionale che sarà in grado di ospitare eventi culturali ma anche momenti dove ritrovarsi quotidianamente.
L’augurio è che per la città e per il quartiere torni accessibile un luogo che ha rappresentano molto per il quadrante, ma dove ora c’è bisogno di interventi a seguito del ritrovamento di materiale pericoloso e rifiuti, come l’amianto.






Ora bisognerà procedere alla demolizione delle strutture abusive, bonificare l’area e restituirla ai cittadini. Ad incrociare le dita è, quindi, proprio l’assessore e le incrocia due volte: una perché l’area sia pronta entro giugno o luglio e l’altra perché potrebbe esserci l’Italia ai Mondiali da vedere proprio all’interno della struttura. Ma se questo non dovesse accadere, il Campidoglio è ovviamente intenzionato a proseguire con i lavori in via Casilina Vecchia e una volta terminati “il primo anno di riapertura la gestione sarà pubblica cioè affidata a Zètema, poi si potrà anche pensare di fare un bando”, ha spiegato Zevi. La gestione iniziale, quindi, sarà affidata a Zétema Progetto Cultura, la società partecipata di Roma Capitale che si occupa di musei, eventi e servizi culturali della città.

