Per chi non avesse mai visto i lavori di quella che rappresenterà una vera e propria svolta per Roma, ossia la tranvia Togliatti, ciò che appare è un lungo serpentone arancione che cresce e si allunga sempre di più perché i lavori proseguono a vista d’occhio e, al termine dei quali, si avrà un percorso di 8 chilometri. La nuova tranvia collegherà, infatti, la stazione metropolitana di Ponte Mammolo (linea B) con quella di Subaugusta (linea A), percorrendo tutto viale Palmiro Togliatti. La linea C, invece, non rimarrà isolata, perché lo scambio avverrà presso il nodo di Centocelle e con la linea ferroviaria regionale FL2 presso il viadotto di sovrappasso della linea ferroviaria stessa, alla fermata Palmiro Togliatti.
Una tranvia tangenziale. Cioè?
“È una tranvia come non ce ne sono mai state a Roma perché è una cosiddetta tangenziale, cioè pressoché tutte le tranvie fino a questo momento collegano il centro con la periferia e, quindi, sono le cosiddette radiali – dice ai microfoni di Radio Roma Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale -. La Togliatti, invece, è una travia tangenziale che collega tra l'altro cinque infrastrutture di trasporto rapido di massa: collega la linea B, la FL2 la Lunghezza Guidonia, la metro C, il tram Termini – Giardinetti - Tor vergata (quello per cui stanno per partire i lavori) e poi la metro A a Subaugusta. Quindi, è di importanza fondamentale perché collega tanti quartieri al trasporto rapido di massa, che siano ferroviarie, che siano metropolitane, che siano tranvie. La cosa positiva è che siamo entrati nel vivo dei lavori: abbiamo già cominciato a posizionare i binari, quindi si vede già quello che sarà il futuro di questa infrastruttura di trasporto e adesso stiamo iniziando a cantierizzare tutta la seconda parte, quella che all’altezza di via Prenestina sulla Togliatti va verso Subaugusta. Siamo partiti da Ponte Mammolo e adesso man mano arriveremo verso la Prenestina, poi la Casilina e via via fino a via Tuscolana, fino a Subausta”.





Quella parte di città è densamente popolata: questo significa che un gran parte della popolazione potrà usufruire di un servizio che attualmente non c’è. “C'è una forte densità di popolazione in quei quartieri e lo si vede dalle abitazioni, da quanto sono alte e da quante sono. Significa che noi portiamo un trasporto rapido di massa potente, con una quantità di trasporto molto superiore a quella che possono avere gli autobus” conclude Patanè.
Al giorno la tranvia Togliatti porterà circa 40mila passeggeri, interessando uno degli assi principali della città, continuando così – per il momento con pochi metri di rotaie - verso quello che è uno degli obiettivi principali del momento: trasformare Roma da una città a dimensione di automobile ad una a dimensione di cittadino.
