Insicurezza e degrado, il Comitato rione Esquilino lancia un sit-in: "Qui siamo a rischio ogni giorno"
Ospite in collegamento: Giovanni Dettori, presidente del Comitato Rione EsquilinoDopo le brutali aggressioni avvenute a Termini sabato scorso, si riaccende l'allarme sicurezza in uno degli snodi più importanti di Roma. La questione, però, non riguarda solo la stazione ma tutto il quadrante: a lanciare un grido d'aiuto sono gli stessi residenti, che hanno organizzato un sit-in per sabato 17 gennaio. L'appuntamento è per le ore 11 ai giardini Calipari di Piazza Vittorio.
“Abbiamo deciso di organizzare un sit-in perché non ne possiamo più dei problemi di insicurezza e di degrado che riguardano il territorio” ha spiegato Giovanni Dettori. Il problema, dunque, è molto più ampio e non parte solo a causa delle aggressioni: si attende ancora (solo per fare un esempio) la riqualificazione di Piazza Pepe, ormai punto di ritrovo per tossicodipendenti e pusher. O ancora: piazza Dante, dove è facile trovare clochard che fanno i propri bisogni in pieno giorno.
Insomma, non c'è solo il problema sicurezza (certamente di primo piano) ma anche quello legato al degrado. E fa ancora più rabbia constatare che ci troviamo nella porta d'accesso della Capitale: il primo luogo che turisti e stranieri vedono di Roma.
Necessario rivedere la normativa?
C'è poi il questore di Roma, Roberto Massucci, che parla di una "riflessione ormai non più rinviabile": la prevenzione, da sola, non basta se non è accompagnata da provvedimenti efficaci contro chi delinque. Massucci sottolinea, infatti, come molti dei responsabili dei recenti episodi fossero già noti alle forze dell’ordine e, in alcuni casi, destinatari di precedenti espulsioni mai diventate operative.
“Le forze dell’ordine fanno un ottimo lavoro ma poi le persone arrestate vengono immediatamente rilasciate ed è evidente, quindi, che ci sia qualcosa da rivedere nella normativa” dice Dettori, ponendosi evidentemente sulla stessa linea di Massucci.



