Roma dice addio a Nicola Pietrangeli, figura leggendaria del tennis italiano. Cresciuto tra i circoli storici della Capitale e soprannominato da ragazzo “er Francia” per le sue origini tunisine, Pietrangeli è stato due volte campione degli Internazionali d’Italia e simbolo della Coppa Davis del 1976.
Il campo che porta il suo nome al Foro Italico racconta l’eredità sportiva di un atleta che ha fatto la storia e che continuava a frequentare il Bar del Tennis come casa propria. Amato dai circoli romani, legato visceralmente alla città, Pietrangeli aveva espresso il desiderio di un funerale proprio nello stadio “Nicola Pietrangeli”: richiesta che potrà ora essere esaudita, chiudendo un capitolo irripetibile del tennis italiano.
Alla soglia degli 80 anni aveva espresso il desiderio, frutto della proverbiale autoironia, che le sue ceneri fossero sparse sulla terra rossa del campo a lui dedicato in vita, il centrale del Foro Italico. "C'è il parcheggio, se piove ci si ripara nel sottopassaggio che porta agli altri campi e il funerale si rinvia al giorno dopo. Non voglio disturbare", scherzava. E, almeno in parte, sarà esaudito: l'ultimo saluto avverrà su quel campo all'interno del Foro Italico. La camera ardente si aprirà mercoledì 3 dicembre, dalle 9 alle 12. I funerali lo stesso giorno, alle 15, nella Chiesa di Santa Maria della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.