Una banda specializzata in raggiri ai danni di anziani è stata smascherata dagli agenti del commissariato San Giovanni di Roma. Due giovani napoletani di 26 e 20 anni, veri “stacanovisti della truffa”, sono finiti ai domiciliari dopo aver messo a segno decine di colpi utilizzando anche voci modificate con l’intelligenza artificiale. Il metodo era sempre lo stesso: una telefonata improvvisa, una voce concitata che si fingeva figlio, nipote o marito in difficoltà, seguita da un falso direttore di banca o carabiniere che chiedeva alla vittima di consegnare contanti e gioielli per risolvere la situazione. I truffatori si spostavano su utilitarie prese a noleggio, telefonavano alle vittime direttamente dalle vetture e inviavano poi corrieri per il ritiro dei preziosi. In cinque mesi, tra gennaio e maggio, hanno accumulato un bottino di circa 800 mila euro, con oltre 37 colpi accertati. Le indagini coordinate dalla Procura hanno svelato un sistema di comunicazione sofisticato, con i due giovani che fotografavano ogni oggetto per mostrarlo ai capi banda e ricevere istruzioni. In un caso, uno di loro è arrivato a sfilare la fede nuziale dal dito di un’anziana signora, mentre un’altra è stata spintonata perché aveva intuito la truffa.