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Taxi A Roma, In Arrivo Le 1000 Licenze Nuove Ma C'E' Chi Rinuncia

Taxi A Roma, In Arrivo Le 1000 Licenze Nuove Ma C'E' Chi Rinuncia

TAXI A ROMA

Taxi a Roma, in arrivo le 1000 licenze nuove ma c'è chi rinuncia

Ospite in collegamento Paolo Macioci, Comitato Sostituti alla guida taxi di Roma Capitale

Roma dovrà ancora aspettare prima di vedere sulle strade i mille nuovi taxi promessi dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. Dei vincitori del bando lanciato nell’ottobre 2024, infatti, circa 170 non hanno versato la somma richiesta per ottenere la licenza: 75.500 euro per quelle ordinarie e 58.500 euro per il trasporto delle persone con disabilità.

Secondo il regolamento, chi non ha pagato sarà automaticamente escluso dalla graduatoria e il Comune procederà ad assegnare le licenze vacanti scorrendo l’elenco ufficiale pubblicato ad aprile. La rinuncia riguarda quasi il 20% dei titoli messi a disposizione, tra cui una cinquantina di quelle destinate al servizio per persone con handicap, particolarmente importanti per garantire l’accessibilità in città.

Dal Campidoglio spiegano che i vincitori del concorso avevano due mesi di tempo, a partire da metà aprile, per completare l’iter e che da metà settembre scatteranno le comunicazioni ufficiali di esclusione. A quel punto si apriranno nuove chance per chi era rimasto fuori dalla graduatoria di merito, pronto a subentrare e a pagare l’importo previsto. Anche per questi aspiranti tassisti, come già avvenuto per i primi vincitori, scatterà il termine di due mesi per regolarizzare la posizione economica.

Intanto resta in sospeso il destino dei sostituti alla guida, che da mesi attendono la decisione del Tar sul ricorso contro il cosiddetto “titolo oneroso”. Nel ricorso si chiede che le licenze vengano rilasciate gratuitamente, senza alcun pagamento all’amministrazione. Una partita che potrebbe cambiare le regole del gioco e che tiene con il fiato sospeso centinaia di lavoratori.

Per il Campidoglio, che a luglio aveva festeggiato l’uscita di 700 nuove licenze, lo stop inatteso rappresenta un ostacolo non da poco nella corsa ad aumentare l’offerta di taxi in città, da tempo insufficiente rispetto alla domanda dei cittadini e dei turisti. Anche perché i tassisti esclusi non hanno intenzione di deporre le armi: "Ci sono tanti colleghi che non sono riusciti a ottenere un finanziamento e che, alla fine, hanno dovuto rinunciare alla licenza – spiega Paolo Macioci, coordinatore del Comitato Sostituti alla guida taxi di Roma Capitale– ora aspettiamo la pronuncia del Tar di ottobre per vedere cosa succederà".