“Abbiamo sentito un botto grosso e il palazzo che ha tremato. Pensavamo fosse successo qualcosa al bar, poi siamo scesi e abbiamo visto tutto rotto". Vetri in frantumi, intonaco crollato e crepe concentriche all’ingresso del palazzo. Quell’impronta sul marmo con tracce di bruciato che continua a ricordare ai residenti di viale Vega ad Ostia la paura vissuta domenica notte quando sono stati svegliati dal boato di una bomba carta esplosa davanti al portone di casa. "Ci siamo svegliati di soprassalto sentendo questo rumore forte e netto, mi sono preoccupata sinceramente" racconta una residente.
Notte di paura ad Ostia, bomba carta esplode davanti a palazzo: "Un botto e poi ha tremato tutto"
La deflagrazione ha fatto saltare i vetri all’entrata dello stabile. Danni anche all'androne dove l'onda d'urto ha scaraventato a terra i vasi e fatto cadere parte dell’intonaco. Nulla rispetto alla devastazione dell’ordigno posizionato lo scorso giugno davanti alla palestra di boxe in via delle Azzorre. Un precedente che però adesso ricorre nei racconti degli abitanti di Stella Polare quartiere residenziale lontano finora dai riflettori.
"Abito da molti anni qui e vedo un cambiamento - racconta una residente - era più semplice vivere, c'era meno paura. Comincio a percepire il degrado anche in un quartiere come questo che non ha mai avuto problemi. Le cose stanno cambiando, non ci sentiamo più sicuri come una volta".
Indagini sulle riprese video: "Era a piedi con il casco integrale"
Le indagini sono in mano alla polizia sul posto con la scientifica per effettuare i rilievi. La svolta potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere del bar che puntano sul portone e che avrebbero ripreso chi ha lasciato l'involucro esplosivo per poi scappare. "Sentendo dei condomini - spiega Marco Doria, presidente onorario Associazione Giustizia X Ostia - abbiamo scoperto che si è avvicinato al portone un soggetto, ripreso dalle telecamere, con indosso un casco integrale e ha depositato qualcosa davanti al portone e subito dopo c'è stata questa deflagrazione".
Sconosciuto per ora il motivo del gesto e a chi fosse diretto. Forse un avvertimento su cui si interrogano per primi i residenti. "Non crediamo sia un dispetto verso qualcuno del palazzo - racconta una residente - siamo tutti brave persone e la maggior parte di chi vive qui è anziana".
Marco Doria: "Ostia è una polveriera e può esplodere in qualsiasi momento"
La palestra di boxe sventrata, ma anche molotov contro auto, un ristorante e il pestaggio di un uomo lasciato in un carrello della spesa. Un’estate di fuoco che ora si allunga con l’ultimo inquietante episodio. ”Ostia è una polveriera e può esplodere in qualsiasi momento" commenta Marco Doria, membro della commissione speciale anticamorra e beni confiscati, che torna a chiedere un rinforzo sulla sicurezza del territorio.
"Le forze dell'ordine ci sono e stanno facendo un grandissimo lavoro, ma non bastano. Servirebbe avere su Ostia un presidio fisso del reparto prevenzione e crimine - sottolinea il Doria - per dare un supporto alle forze dell'ordine sul territorio. Sarà mia premura al rientro dalle vacanze estive chiedere un incontro con il Prefetto Giannini per focalizzarci sulla questione Ostia che è veramente un problema grosso".