Codice della strada, record di patenti sospese: il bilancio a tre mesi dall'introduzione
Ospite in collegamento: avv. Domenico Musicco, associazione "Vittime incidenti stradali"Sono trascorsi circa tre mesi dall'introduzione del nuovo Codice della Strada e, a giudicare dai numeri, si può parlare di un qualche effetto: secondo i dati rilevati da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri, gli incidenti complessivi sono stati 10.762, con una diminuzione del 6% rispetto ai 11.444 dello scorso anno. Un numero ancora più incisivo, però, riguarda le patenti sospese: allo stato attuale, i permessi di guida bloccati sono quasi la metà rispetto al 2024.
Ma le multe corrispondono direttamente a più sicurezza? È bene dire che gli incidenti non sono certamente diminuiti, anzi: i pedoni a Roma sono le vittime più esposte. Nel codice della strada i pedoni vengono definiti gli utenti più fragili. Sono di fatto i più esposti in strada, che stiano attraversando le strisce pedonali, passeggiando sul marciapiede, sostando alla fermata del bus. Solo a gennaio a Roma ne sono morti 9.
Fare più multe significa garantire più sicurezza?
I controlli della forze dell'ordine vengono effettuati in aree strategiche della città, aree cioè dove è più frequente che avvengano incidenti. Le attività di monitoraggio delle violazioni del Codice della Strada includono spesso anche verifiche sull’uso corretto dei dispositivi di sicurezza e il rispetto dei limiti di velocità, con sanzioni elevate per i trasgressori.
Nel video le riflessioni e gli approfondimenti con l'avvocato Domenico Musicco.