Ricerca nel Sito

"Giustizia per Ostia": la fiaccolata a dieci anni dal commissariamento (VIDEO)

"Giustizia per Ostia": la fiaccolata a dieci anni dal commissariamento (VIDEO)

GIUSTIZIA PER OSTIA

"Giustizia per Ostia": fiaccolata a dieci anni dal commissariamento

Ospite in collegamento a Non solo Roma: Silvia Tocci, direttore di "Ostia TV"

Mobilitazione dei cittadini del litorale romano, che a dieci anni dal commissariamento del X Municipio scenderanno in piazza il prossimo 3 aprile per chiedere ‘Giustizia per Ostia’. E per dare un importante segnale dopo le parole dell’ex prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che nei giorni scorsi ha dichiarato che il provvedimento fu una “supercazzola” amministrativa, una decisione presa, in sostanza, per non danneggiare la Capitale, fatto che avrebbe potuto incidere del 2% sul Pil nazionale.

L’indignazione dei cittadini per le parole di Franco Gabrielli

Le dichiarazioni di Gabrielli non hanno mancato di provocare un’ondata di indignazione tra i cittadini, gli imprenditori, i commercianti del Lido che hanno così appreso, a distanza di dieci anni, la notizia di questo commissariamento per mafia, ingiusto, disposto nonostante non si sarebbe potuto commissariare un ente amministrativo senza autonomia come un municipio dove, inoltre, l’organismo politico si era dimesso già tre mesi prima.

CONTINUA A LEGGERE I DETTAGLI QUI.

Fiumicino, neutralizzata in mare una mina da 200 kg

È stata fatta brillare nelle acque antistanti il porto di Fiumicino una mina contenente ben 200 kg di Tnt risalente alla seconda guerra mondiale, a meno di 100 metri dalla foce del Tevere. Ad operare negli ultimi tre mesi gli specialisti di Comsubin intervenuti per il ritrovamento di ordigni di grosse dimensioni nelle acque antistanti il Porto di Fiumicino. Le attività sono state condotte in sicurezza tutelando l'ecosistema marino.

Le operazioni subacquee dei palombari per la localizzazione e bonifica di ordigni esplosivi

Nello specifico, da martedì 18 fino a venerdì 21 marzo i palombari del G.O.S. (Gruppo Operativo Subacquei) di Comsubin (Comando Subacquei e Incursori) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli, con il supporto del personale e dei mezzi della Guardia Costiera di Fiumicino, hanno condotto le delicate operazioni subacquee per la localizzazione, identificazione e bonifica di ordigni esplosivi.

GUARDA IL VIDEO COMPLETO QUI.

Ostia, muore dopo un intervento di liposuzione: Simonetta Kalfus aveva 62 anni

Una donna di 62 anni, Simonetta Kalfus, è morta all'ospedale Grassi di Ostia dove si trovava ricoverata in coma vegetativo dal 14 marzo scorso probabilmente a causa delle complicazioni subentrate dopo un intervento di chirurgia estetica. Il decesso della 62enne, originaria di Ardea, sul litorale romano, è avvenuto lo scorso 18 marzo.

La salma della donna è stata trasferita lo stesso giorno presso il policlinico di Tor Vergata dove lo scorso 21 marzo è stata eseguita l’autopsia, della quale adesso si attendono gli esiti. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Pomezia presso i quali la figlia della vittima aveva presentato una denuncia-querela - il giorno prima della morte della madre - nei confronti dei medici che avevano effettuato una liposuzione per rimodellare il corpo.

I dolori e i malesseri dopo l’intervento di liposuzione

Simonetta Kalfus, amante del canto, nonna di cinque nipotini, si era sottoposta il 6 marzo scorso a un’operazione di liposuzione per rimodellare i glutei presso una clinica privata di Cinecittà. Ma subito dopo l’intervento, la 62enne aveva cominciato ad accusare malesseri, febbre e forti dolori tanto da doversi rivolgere all’ospedale di Sant’Anna, a Pomezia. E da qui, poiché le sue condizioni di salute si erano notevolmente aggravate, era stata trasportata all’ospedale Grassi di Ostia, dove era giunta gravissima. Ricoverata in terapia intensiva, la poveretta è entrata in coma vegetativo fino al decesso lo scorso 18 marzo, dopo dieci giorni di agonia.

L'ex Colonia Vittorio Emanuele di Ostia tra promesse e disperazione: la Commissione comunale sul futuro della struttura

La Commissione Patrimonio e Politiche Abitative si è svolta sotto la storica struttura di Ostia, alla presenza del presidente Yuri Trombetti e la consigliera comunale Mariacristina Masi

Che destino avrà l'ex Colonia Vittorio Emanuele di Ostia, almeno nel prossimo futuro? E' la domanda che si è posta la consigliera comunale Mariacristina Masi, che da diverso tempo chiedeva una commissione comunale volta a chiarire lo stato della storica struttura architettonica lidense e soprattutto avere traccia di proggetti volti a riqualificare i suoi locali nei prossimi mesi.

La commissione comunale sulla Colonia Vittorio Emanuele occupata di Ostia

Da almeno trent'anni, un'ala della Colonia Vittorio Emanuele è in balia delle occupazioni. L'ultimo censimento parla di 63 persone al suo interno, di cui otto sarebbero minori. Resta come il luogo oggi dia l'aria di una Fuerte Apache affacciata sul mare, peraltro accessibile solo agli occupanti e dove i restanti cittadini lidensi non sono i benvenuti.

A richiedere lo svolgimento della "Commissione VII - Patrimonio e Politiche Abitative" è la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Mariacristina Masi, che chiedeva il tavolo di confronto già da diversi mesi. Presieduta dal presidente Yuri Trombetti, per il territorio lidense hanno partecipato anche il Presidente del Nuovo Comitato di Quartiere Repubbliche Marinare Ugo Manes, il Presidente di "Ostia Imprese e Professioni" Giorgio Gastaldi e la Presidente di Confesercenti nel X Municipio Valentina Fabbri Biancone.