Il personaggio del giorno: Lucio Corsi
Cantautore italiano, poeta, polistrumentista e grande rivelazione della settantacinquesima edizione del Festival di Sanremo, Lucio Corsi nacque a Grosseto il 15 ottobre del 1993.
La famiglia, che lo crebbe nelle meravigliose campagne di Vetulonia, gestisce un noto ristorante locale. La madre Nicoletta Raciti, è una pittrice amatoriale, il padre invece, Marco Corsi ha svolto diverse mansioni nel tempo, tra cui anche artigiano del cuoio e muratore.
Una famiglia di artisti…
Indubbiamente l’influenza dell’arte è sempre stata marcata per il giovane cantautore. Tra talento culinario, artigianato e pittura, Lucio si innamora della musica guardando The Blues Brothers in tenera età e iniziando a scrivere le prime composizioni. Portò in scena la sua musica nei locali e nelle piazze della sua città natale, dal 2011.
La sua prima tappa in questo viaggio fu quella nel mondo del rock progressivo, influenzato dai Genesis di Peter Gabriel; poco dopo invece si avvicinò al cantautorato di Flavio Giurato e Ivan Graziani. La sua formazione scolastica si concluse con la maturità scientifica al liceo “Guglielmo Marconi”, alla quale seguì il trasferimento a Milano per inseguire la sua carriera artistica.
I primi passi verso il successo
Nel 2014, pubblicò il suo primo EP Vetulonia Dakar, con delle tracce molto originali ed apprezzate, riuscendo a fare centro nel cuore degli Stadio, i quali lo ingaggiarono per aprire un loro concerto. Da sempre ottenne un buon riscontro dalla critica, apprezzato per i testi surreali, e per uno stile identificativo non solo nell’abbigliamento ma soprattutto per le scelte musicali Glam. Spesso viene accostato a Tim Burton o a David Bowie, e poi ancora a Renato Zero.
Bestiario musicale, è il titolo del primo disco in studio: si tratta di un vero e proprio concept album in cui ogni traccia è dedicata ad un animale della Maremma. L’originalità è inconsapevolmente la sua punta di diamante in ogni opera. Un’originalità non studiata ma quasi innata. Un’intellettualità fuori dal contesto attuale. Giovanissimo e con un talento inquantificabile aprì i concerti di Baustelle e di Brunori SAS, altro cantautore che al Festival di Sanremo 2025, ha regalato emozioni come pochi.
Volevo essere un duro…che non gli importa del futuro
Diversi i successi artistici di Lucio Corsi, anche se conosciuti da una élite. Negli ultimi mesi del 2024 ha pubblicato un singolo dal titolo Tu sei il mattino, compreso nella colonna sonora della terza stagione di Vita da Carlo. Proprio in questa serie di successo firmata Verdone, Lucio interpreta una guest star nel ruolo di se stesso.
In questo festival è stato in grado, pur rimanendo se stesso, pur rimanendo sull’uscio della porta della sua intimità, a regalare delle emozioni al pubblico di ogni età. Un viaggio indietro nel tempo con il duetto assieme a Topo Gigio, rievocando ricordi, storia e tanta nostalgia. E poi, con la sua Volevo essere un duro, ha conquistato il secondo posto in classifica, il Premio della Critica Mia Martini, ma soprattutto un posto definitivo nella storia della musica e dell’arte.
Quello che non sapevi di Lucio Corsi
- Tutti pazzi per il suo stile: sfoggiando sul palco del festival i suoi abiti di sempre, Lucio ha intrappolato quello spirito di identità e personalità di cui tutti abbiamo bisogno. Nel 2018, ha sfilato per la Campagna Cruise a Palazzo Pitti di Firenze per un noto Brand;
- Riguardo il duetto con Topo Gigio, ha rivelato che l’idea è arrivata non solo per l’accostamento a Modugno, ma soprattutto perchè Gigio, è stato il primo ad insegnargli come non diventare una marionetta;
- I dipinti che fanno da sfondo ai suoi album, sono le opere d’arte della madre.