Ancora tensione al Quarticciolo, residenti esasperati: "Qui comandano i pusher"
Ospite in collegamento: Mauro Caliste, Presidente V Municipio di RomaÈ tensione massima nella periferia est della Capitale, al Quarticciolo: l'intero quadrante, compreso tra Alessandrino e viale Palmiro Togliatti, sembra essere letteralmente sotto assedio della criminalità. Mercoledì sera 19 persone hanno accerchiato alcuni poliziotti che avevano fermato un'auto sospetta, impedendo temporaneamente l’arresto di un uomo. La stessa mattina un'altra aggressione alle forze dell'ordine.
I residenti esasperati dicono: "Qui comandano i pusher, noi barricati in casa". E mentre si infiamma ancora il dibattito se sia efficace o meno applicare qui il metodo Caivano, il quartiere continua a rappresentare un punto critico per la sicurezza cittadina: non sono solo i residenti ad essere preoccupati, a chiedere risposte e cambiamenti concreti sono soprattutto le forze dell'ordine: gli agenti in servizio lamentano un’escalation di ostilità e difficoltà nel portare avanti i controlli ordinari. Le autorità locali, intanto, stanno valutando un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine nella zona per ristabilire l’ordine e garantire la sicurezza dei residenti.
Caliste: "Quarticciolo sotto assedio, serve maggiore attenzione"
"Il fatto che serva maggiore attenzione non è un fatto nuovo in questo quadrante di Roma - ha spiegato Mauro Caliste - anzi, è un punto su cui la nostra amministrazione si batte da anni. Stiamo investendo molto sul territorio, tra riqualificazioni e istruzione, ma ci rendiamo conto che serve molto più di questo".
Ma il modello Caivano può funzionare qui? "È chiaro che bisogna fare una riflessione: se applicare il decreto qui significa cancellare ciò che è stato realizzato fino a questo momento dalle realtà territoriali non è qualcosa che ci trova d'accordo. Ci vuole partecipazione con i cittadini, non è corretto imporre progetti dall'alto" ha concluso Caliste.