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Regione Lazio, i sindacati chiedono un incontro con Unindustria: “Caldo aumenta rischi sul lavoro”

Bollino arancione per Roma, Latina, Rieti e Viterbo nella giornata di sabato. Il caldo torna a farsi sentire nel Lazio. Il rischio è che l’impennata delle temperature possa comportare un maggior numero di incidenti e infortuni sul posto di lavoro. Per questo il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola, il segretario generale Cisl Lazio Enrico Coppotelli e Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio, in una nota, hanno chiesto un incontro con il Presidente di Unindustria Lazio, Angelo Camilli.

Caldo nel Lazio, la lettera dei sindacati

Scrivono i sindacati: “Tra le emergenze che aumentano il rischio di incidenti, infortuni e malattie sui luoghi di lavoro c’è anche quella del caldo. Le temperature, a causa del riscaldamento climatico, sono destinate a salire ulteriormente, mettendo quindi in serio pericolo i lavoratori più esposti, ovvero quelli impegnati all’aperto e nelle ore più calde, o quelli che lavorano in particolari ambienti confinati e sotterranei. Per tutelare la salute di migliaia di lavoratori oggi abbiamo presentato richiesta di incontro al Presidente di Unindustria Lazio, Angelo Camilli”.

E ancora: “Nella richiesta di convocazione, abbiamo anche specificato che, contestualmente, sarà necessario, vista l’importanza dell’argomento, aprire un Tavolo di monitoraggio e di confronto permanente del fenomeno. Pochi giorni fa la Regione Lazio, con una ordinanza urgente, ha espresso precise indicazioni a riguardo, ma crediamo che un confronto ulteriore con la rappresentanza della parte datoriale sia oltremodo necessario per stimolare ulteriori indicazioni a riguardo”.

L’ordinanza a cui fanno riferimento i sindacati è quella firmata dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che impone lo stop ai lavori all’aperto dalle 12.30 alle 16. La Regione ha così introdotto nuove misure per la tutela della salute dei lavoratori esposti al caldo eccessivo, in risposta all’aumento delle temperature stagionali.

In merito, ha dichiarato il presidente Rocca: “La Regione Lazio dice stop ai lavori usuranti nelle giornate di massimo calore. Infatti, con la firma di questa importante ordinanza, vietiamo in queste giornate ogni attività lavorativa nei settori agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili. Questa è una misura a protezione dei lavori e della sicurezza pubblica: non vogliamo più morti e incidenti sul lavoro. Si tratta di una delle tante iniziative, oltre all’aumento dei tecnici Spresal nelle Asl territoriali, per garantire e migliorare la qualità e la sicurezza nei luoghi di lavoro in tutto il territorio regionale”.

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