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Protesta dei pendolari Roma Nord e Roma Lido sotto la sede Cotral: “Aridatece Atac”

protesta dei comitati pendolari Roma Nord e Roma Lido sotto la sede Cotral

Treni lumaca, che passano ogni 20 e anche 30 minuti. Un servizio che fa rimpiangere ai pendolari la gestione Atac, ai tempi aspramente criticata dagli utenti.

Esasperati dall’odissea che ogni giorno sono costretti ad affrontare i Comitati dei pendolari della ferrovia Roma Nord e della Roma Lido sono scesi in protesta oggi e hanno manifestato davanti alla sede di Cotral che è subentrata dal luglio 2022 al posto di Atac nella gestione delle due ferrovie urbane che collegano Viterbo e il litorale al centro di Roma.

Protesta dei pendolari Roma Nord e Rom Lido sotto la sede Cotral: “Aridatece Atac”

E’ passato oltre un anno e il servizio secondo i pendolari è peggiorato tra pochi treni, strapieni e corse saltate. Il risultato è che le persone “viaggiano stipate nei vagoni, quando riescono a salire” con il rischio, spesso una certezza, di arrivare in ritardo a scuola, al lavoro, all’università. La scelta per chi può è lasciare il mezzo pubblico per salire in auto, gli altri invece “restano in banchina ad aspettare treni che non passano”.

Trombette, fischietti e campanacci al sit-in dei pendolari

I manifestanti, una cinquantina, si sono dati appuntamento davanti ai cancelli dell’azienda regionale di trasporto pubblico armati di megafono, fischietti, trombette e campanacci per spiegare le ragioni della protesta e dare voce alla rabbia di migliaia di persone.

Protesta dei pendolari Roma Nord e Roma Lido sotto la sede Cotral: "Aridatece Atac"
protesta dei comitati pendolari Roma Nord e Roma Lido sotto la sede Cotral

Tra i cartelli mostrati dai manifestanti verso le finestre del palazzo c’è chi chiede “Aridatece Atac” chi sottolinea “Solo 3-4 treni in servizio e a pagare i poveri clienti”. Per i pendolari i conti non tornano: “Cotral dà i numeri al lotto. 95% di corse regolari, ma dove?!”.

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Non manca anche la richiesta di “rimborso ai danni quotidiani: aridatece i soldi”. Secondo quanto denunciano i pendolari che sia ora di punta oppure orario serale, giorno feriale o festivo “possiamo contare su una frequenza fissa ‘teorica’ di 22 minuti”.

Comitati pendolari: “La Regione Lazio deve cambiare passo, se vuole cambiare le sue ferrovie”

“Il presidio ha ascoltato anche le dichiarazioni di sostegno portate da alcuni sindacati del settore trasporti, in segno di rifiuto – spiegano i Comitati Pendolari Roma Lido e Roma Nord – di ogni tentativo di mettere, gli uni contro gli altri, pendolari contro lavoratori, per coprire le inefficienze del sistema del trasporto delle ferrovie regionali ex concesse”.

il sit-in di protesta

Al sit-it sono intervenuti inoltre consiglieri, sia del X Municipio che di Roma Capitale, “a testimonianza che la inefficienza di due Infrastrutture di trasporto pubblico di massa, che attraversano 6 Municipi di Roma, non è un problema che riguarda il sindaco di Busto Arsizio. La Regione Lazio, oggi grande assente ‘a casa sua’ deve cambiare passo, se vuole cambiare le sue ferrovie” concludono i Comitati dei pendolari.