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Marco Menichelli, Esperto di cybersicurezza e fondatore di “Nevil” a Non Solo Roma – 25/09/2023

CYBERSICUREZZA, ANCHE LE AUTO ELETTRICHE SOTTO ATTACCO DEGLI HACKER: MA ARRIVA LA SOLUZIONE

Ospite in collegamento Marco Menichelli, esperto di cyber security e fondatore di Nevil

Nell’era iper tecnologica nella quale viviamo, sta diventando quasi “normale” sentir parlare di attacchi hacker: ne sentiamo di ogni tipologia, in particolare ai siti istituzionali. Eppure c’è un fenomeno che pochi conoscono: gli attacchi alle macchine elettriche, aumentati tramite le colonnine di ricarica.

In Italia sono state installate oltre 41mila colonnine di ricarica, infrastrutture indispensabili per sostenere la transizione elettrica delle auto di oggi e soprattutto di domani. E grazie ai fondi stanziati dal Pnrr l’installazione di colonnine è in crescita in tutta Italia. Ma con la loro diffusione crescono anche i rischi di attacchi da parte di hacker, soprattutto laddove le stazioni di ricarica sono connesse alle auto; tramite l’accesso alle colonnine, infatti, è possibile violare l’account dell’utente e rubare i suoi dati personali collegati alla vettura. Non solo. Le auto elettriche sono connesse all’app dello smartphone, e per il criminale cyber il “salto” dalla colonnina all’app è piuttosto semplice. In questo scenario, tutt’altro che remota è l’ipotesi che l’utente possa ritrovarsi vittima di un ransomware, ossia di un riscatto in denaro.

 

Un attacco esterno informatico a una colonnina può trasformarsi in uno strumento per colpire non solamente l’utente singolo, ma anche la società assicurativa cui appartiene l’auto o la compagnia che gestisce il servizio, fino al sistema nella sua complessità. La colonnina è infatti un punto di accesso all’intera rete elettrica. Solo nel 2022 ci sono stati quasi 2.500 attacchi cyber a livello globale, di cui il 7,6% ha coinvolto l’Italia. In futuro nel nostro paese questi numeri sono destinati a salire, sebbene gli investimenti in cybersecurity stentano a stare al passo con la situazione attuale, l’Italia, infatti, resta all’ultimo posto tra le economie avanzate del G7 in termini di investimenti.

 

“Il problema degli attacchi alle colonnine di ricarica delle auto elettriche, non è ancora molto sentito, come se non se ne percepisse l’imminente grande pericolo, specialmente nel nostro paese”, sottolinea Marco Menichelli, esperto in cybersicurezza e founder di Nevil, tech company nata in Italia nel 2018, che ha sviluppato e lanciato sul mercato Sauron, unaIntelligenza Artificiale che pensa come un Hacker per proteggere i sistemi informatici dai loro attacchi. Un Ethical Hacker artificiale in grado di affiancare o emulare la conoscenza ed il ragionamento di un esperto operatore di Cyber Defense,Sauron è dotato di una potente e innovativa Psiche Sintetica che emula o affianca glioperatori SOC, senza bisogno di regole o confgurazioni manuali. Grazie a Sauron èpossibile proteggere l’infrastruttura e i client dai più pericolosi attacchi hacker come i

Ransomware, DDos, malware 0-Day ed altre tipologie mettendo al sicuro le aziende sia pubbliche e private, dai sempre più ingenti danni procurati dagli attacchi hacker.

“Quando abbiamo sviluppato Sauron, avevamo già ben chiaro quello che sarebbe accaduto con le colonnine di ricarica, per cui il nostro prodotto è già adattabile e funzionante contro questo tipo di azione criminale ed in grado di neutralizzarla”, aggiunge Menichelli, secondo cui in caso di successo dell’hacker “questi potrebbe bloccare l’automobile da remoto, chiedere un riscatto, manipolare i sistemi di pagamento, interrompere il funzionamento della stazione di ricarica, violare il sistema digitale dei veicoli e danneggiare alcune componenti cruciali, come le batterie”.