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“Aiuto papà picchia la mamma”, bimbi chiamano la polizia e fanno arrestare il marito violento

Una telefonata disperata al centro antiviolenza. Non è stata la vittima a chiamare, ma i figli dopo che per l’ennesima volta la mamma era stata picchiata dal papà. Violenze fisiche e psicologiche che andavano avanti da 15 anni. L’ultima la scorsa settimana, quando uno dei figli ha preso il telefono e chiesto aiuto per salvare la madre.

L’uomo un 44enne di nazionalità georgiana è stato arrestato dalla squadra mobile della Questura di Viterbo e portato in carcere. L’uomo dovrà rispondere di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie, fatti commessi a Viterbo dal 2008.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Viterbo, è partita dalla denuncia presentata dalla vittima dopo che i figli avevano dato l’allarme.

La telefonata dei figli: “Aiuto salvate mamma, papà la picchia”

Una sera della passata settimana infatti il figlio della coppia, dopo che la madre era stata aggredita per l’ennesima volta dal marito, ha contattato un centro antiviolenza che ha avvisato la Questura. Una volta davanti agli agenti, la donna ha confessato di subire da anni gravi maltrattamenti da parte del marito. Violenze fisiche, psicologiche e sessuali quasi ogni giorno e spesso anche alla presenza dei due figli minori della coppia.

La vittima, connazionale dell’uomo, non aveva mai trovato il coraggio di chiedere l’intervento della polizia e di raccontare come il suo matrimonio fosse diventato un incubo a causa dell’eccessiva gelosia del marito. L’ultima aggressione dopo che, di fronte alla scuola dei figli, in auto con lui, lei aveva salutato un altro uomo.

Mentre la vittima è stata ospitata in una struttura protetta, gli investigatori hanno proseguito l’indagine, raccogliendo diverse testimonianze di parenti e conoscenti della coppia. Lo straniero è stato è stato quindi portato nel carcere di Viterbo e la donna ha potuto fare rientro a casa con i figli.

(eg)