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Roma-Real Sociedad, la conferenza stampa di Mourinho

Una stagione di alti e bassi quella che sta vivendo la Roma. Quando sembra vivere un momento negativo, come quello successivo alla sconfitta con la Cremonese, ecco che trova il guizzo, come successo con la Juve. La vittoria con i bianconeri ha ridato fiducia all’ambiente anche in vista del doppio impegno europeo in Europa League, che vede la Roma sfidare gli spagnoli della Real Sociedad.

Per analizzare la partita, José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa: “E’ un’ottima squadra. È difficile trovare punti deboli. Imanol è un grandissimo allenatore è la squadra è molto ben organizzata sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Hanno giocatori tecnici come normale in Spagna. Essere quarto nella Liga dietro le giganti è tanta roba. È una squadra di qualità. Non siamo stati fortunati nel sorteggio ma quando sei in Europa League, in questa stagione dove hanno super qualità rispetto ad altre stagioni, è difficile. Loro guardano noi con lo stesso rispetto, sono sicuro”, le parole riportate da forzaroma.info.

Si Oyarzabal e il gioco degli spagnoli: “Se mi parli di lui ti devo dire che è molto bravo. Ma sono molto più d lui anche dal punto di vista individuale, hanno altri giocatori di altissimo livello. Giocano di squadra. Difensivamente sono molto organizzati e dopo dal punto di vista offensivo non vive solo della qualità dei giocatori ma anche di organizzazione. Possono cambiare sistema con facilità durante la partita. Dal 4-4-2 con rombo ma cambiano anche al 4-3-3 con grande mobilità offensiva. È una bellissima squadra, gli faccio i complimenti. Conosco la Liga e le tre squadre che sono sempre là hanno un potenziale economico che non si può paragonare alle altre. Dopo c’è sempre una lotta per il quarto posto con Betis, Bilbao, Villarreal che sono sempre lì. Quest’anno la Real è lì dall’inizio. Il girone di Europa League ha trovato il Manchester United e hanno vinto ad Old Trafford. Non hanno giocato il playoff e hanno giocato due partite in meno. Solo complimenti per loro”.

L’allenatore portoghese ha commentato poi la stagione di Abraham: “C’è solo un Abraham che mi interessa che è quello che gioca per la squadra. Era lo stesso che era in panchina nell’ultima partita e che ha festeggiato il gol nella Curva. Sembrava che era lui che aveva segnato. Questo è quello di cui abbiamo bisogno. Può fare più gol, arrivare ai numeri dell’anno scorso ma per noi è importante il suo contributo alla squadra. Nei 15 minuti che ha giocato nell’ultima ha fatto molto bene. Lui e Belotti stanno bene. Quello che fa attaccate ha un rapporto diretto con quello che fa la squadra. A Cremona hanno giocato male anche per colpa della squadra. Domani mi aspetto una grande partita da loro. Gol, no gol, numeri o meno numeri non mi interessano. Questa è stata una settimana unica nella sua vita, gli è nato il primo figlio. Una gioia molto grande e una voglia di giocare e segnare per noi. Se loro due lavorano bene per la squadra, per me è sufficiente”.

Infine su Dybala: “Il merito è di Paulo, dei suoi compagni, della squadra. Ha trovato un gruppo molto empatico, in un club che quando gioca in casa sente l’amore dei tifosi. Lo aiuto nella gestione del suo fisico perché è giovane ma ha un passato nella Juve non facile a livello di infortuni. La motivazione però è la sua. E’ venuto qui motivato, con un sogno che ha realizzato andando al mondiale e vincerlo. SI sente importante perché lo è per noi e penso che tutto questo insieme ha fatto sì che abbiamo un nuovo Paulo nelle sue motivazioni. Sono molto felice perché oltre al giocatore che tutti conosciamo è un ragazzo fantastico, umile e sensibile. Si merita tutto l’affetto che ha qui a Roma”.

G.