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Lazio-Napoli, la decisione della Procura dopo le parole di Sarri

“C’è poco da commentare, c’era un fallo anche sul gol dell’1-1, perché Kim ha preso posizione spingendo Luis Alberto”. Così Maurizio Sarri, lo scorso 5 settembre, parlava al termine della partita persa con il Napoli. Parole dure contro gli arbitri e gli assistenti della gara dell’Olimpico, per le quali la procura federale ha aperto un fascicolo nei confronti dell’allenatore della Lazio.

Il tecnico biancoceleste attaccava così gli arbitri della partita: “Questo nell’era del Var non è accettabile. O sono scarsi oppure c’è l’opzione B, che sarebbe più grave. Ha anche trovato il modo di ammonire tutti i nostri giocatori. Gli arbitri arrivano prevenuti e ce lo dicono anche: ‘Vi siete comportanti male col Bologna’, ci è stato detto prima della gara. La società deve farsi sentire con Rocchi”.

Sarri, oltre a riferirsi nello specifico alla gara con il Napoli, aveva allargato il discorso ad un atteggiamento generale che secondo lui gli arbitri avrebbero avuto nei confronti del club biancoceleste.

A distanza di una settimana, secondo quanto riportato da Repubblica, non ci sarebbe nessun deferimento per Maurizio Sarri per le dichiarazioni rilasciate dopo la gara contro il Napoli. L’allenatore avrebbe infatti deciso di patteggiare con la procura federale che lo ha quindi sanzionato con una multa di 4 mila euro.
G.