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Inceneritore a Roma, la politica si divide

PALAZZO DEI CONSERVATORI PRESSO PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO MUSEI CAPITOLINI

La politica si divide sull’inceneritore romano, punto nevralgico del piano rifiuti presentato ieri in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri. Il piano partirà il prossimo 15 ottobre e avrà come obiettivo principale proprio la realizzazione del termovalorizzatore annunciato già diverse settimane fa.

Secondo Gualtieri con l’inceneritore da 600mila tonnellate annue sarà possibile raggiungere l’obiettivo “discarica zero”. “Una contraddizione in termini visto che anche gli inceneritori producono ceneri e scorie che vanno poi smaltite in discarica, tra cui i rifiuti pericolosi derivanti dall’abbattimento dei fumi”, scrive su Facebook Roberta Lombardi, assessore alla Transizione Ecologica della Regione Lazio ed esponente del M5S.

Contro il termovalorizzatore anche Marco Cacciatore, presidente della commissione Rifiuti della Regione Lazio, e Nando Bonessio, consigliere capitolino, esponenti di Europa Verde: “Si tratta di un impianto mastodontico, che rende impossibile centrare gli obiettivi fissati dall’UE sulla riduzione, sul riciclo, sul recupero materia e sulla raccolta differenziata. Nei mesi passati, Europa Verde ha evidenziato a più riprese la debolezza di questo approccio, mettendo nero su bianco le sue proposte e comunicandole al sindaco”.

Della stessa idea Alessandro Luparelli, consigliere di Sinistra civica ecologista, forza a sostegno della maggioranza di centrosinistra in Campidoglio: “La nostra contrarietà all’inceneritore non è una scelta new age o radical chic, ma siamo consapevoli che ci siamo impoveriti, siamo in una crisi geopolitica importante, e non ci mancano solo i materiali rari ma anche le materie prime che con l’economia circolare possiamo recuperare”, ha detto in Aula Giulio Cesare.

A sostegno del termovalorizzatore è il Pd, che ieri, attraverso le parole dell’assessore regionale ai rifiuti del lazio, Massimiliano Valeriani ha precisato: “Il nuovo piano rifiuti del sindaco Roberto Gualtieri, punta all’autosufficienza di Roma, prevedendo la realizzazione di tutti gli impianti necessari a garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti all’interno dei confini comunali. Una sfida e un obiettivo che abbiamo sempre sostenuto come Amministrazione regionale”.