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Chi è Dan Friedkin, presidente-proprietario As Roma: patrimonio, auto, cinema, Mourinho, stadio, Dybala

Sono passate sostanzialmente due ‘stagioni’ (agonistiche e finanziarie) da quanto la Roma, società di calcio quotata in Borsa, è passata di mano dalla proprietà di James Pallotta a quella della famiglia Friedkin e, in modo particolare a Dan Friedkin.

L’americano che, nel 2020, in piena pandemia da covid ha acquistato la società capitolina, ha fin da subito impostato la gestione del club attraverso una struttura molto armonica e coesa che però passasse attraverso le sua figura e quella di suo figlio Ryan Friedkin, giovane rampollo della ricca famiglia statunitense.

Ma chi è Dan Friedkin, e da dove viene la sua passione per il calcio? Qual è il suo proprietario e la sua mission in casa Roma? Andiamo a scoprirlo ripercorrendo le tappe più importanti della sua prima fase da patron dei giallorossi che lo ha già visto toccare alcune tappe importantissime: dalla vittoria della conference league all’ingaggio di Josè Mourinho, passando dalla scelta di procedere con il delisting da Piazza Affari, e dall’ingaggio di giocatori dallo straordinario talento come AbrahamPaulo Dybala.

Roma, chi è Dan Friedkin, il proprietario-presidente dei giallorossi

La Roma è dunque di proprietà Dan Friedkin, è ufficiale. Dopo un lungo tira e molla l’ex presidente, James Pallotta ha ceduto il club giallorosso per 591 milioni di euro. Da un americano all’altro: da un bostoniano a un texano. Questo era stato il comunicato ufficiale all’atto del passaggio di consegne.

“ASRoma.com conferma che questa notte è stato raggiunto un accordo tra AS Roma SPV, LLC, l’azionista di maggioranza di AS Roma S.p.A, e il Friedkin Group per la vendita del Club – si legge nella nota – I contratti sono stati firmati nella serata di mercoledì e AS Roma SPV, LLC ha inviato il seguente comunicato alla CONSOB”.

“AS Roma SPV, LLC (“AS Roma SPV”), azionista di maggioranza di AS Roma S.p.A. (il “Club”), annuncia la sottoscrizione di un accordo vincolante di acquisto di azioni con The Friedkin Group, Inc. (“Friedkin”) ai sensi del quale, tra le altre cose, AS Roma SPV cederà a Friedkin la sua partecipazione di controllo detenuta nel Club e alcune attività correlate, compresi i fondi che ha messo a disposizione del Club per supportare la sua prevista capitalizzazione, e Friedkin assumerà alcune passività relative al Club (l’”Operazione”).

L’Operazione sarà effettuata attraverso una cessione a Friedkin dell’intera partecipazione detenuta da AS Roma SPV nel Club pari all’86,6% del capitale sociale del Club, di cui una partecipazione diretta del 3,3% del capitale sociale del Club e di una partecipazione indiretta dell’83,3% detenuta da AS Roma SPV attraverso la sua controllata NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per un prezzo di acquisto pari a Euro 0,1165 per azione. Più in generale, l’Operazione prevede che Friedkin acquisisca, oltre al 100% del capitale azionario di NEEP, anche il 100% del capitale sociale di ASR Soccer LP S.r.l. e il 100% del capitale azionario di ASR Retail TDV S.p.A. L’Operazione è valutata in circa 591.000.000 di Euro”.

Chi è Dan Friedkin: auto, cinema, aerei e pilota

Il nuovo presidente della Roma si è subito mostrato come un tipo silenzioso ma operativo. Non ha mai rilasciato dichiarazioni se non comunicati stampa, non ha mai parlato in conferenza, alcuni neanche conoscono la sua voce ed ha preferito, come si dice in gergo, far parlare i fatti.

In origine, all’atto dell’acquisto, le sue poche parole furono: “Noi tutti al Friedkin Group siamo felici di aver fatto i passi necessari a diventare parte di questa città e club iconici. Non vediamo l’ora di chiudere l’acquisto il prima possibile e di immergerci nella famiglia dell’AS Roma”.

Non tutti pensavano che quello sarebbe stato l’inizio di un grande impatto: da quel momento, l’evoluzione è stata suggestiva, poiché in pochi mesi, malgrado le difficoltà economiche dovute al covid ed alla crisi economica generale e ai mancati introiti dovuti al non piazzamento in Champions, la Roma dei Friedking ha iniziato a investire, scegliendo una precisa strategia. Quale? Eccola.

Dan Friedkin e la strategia Roma: trattenere i big, acquisti top mirati, Mourinho

Costruire una grande Roma e ‘risvegliare il gigante’, come disse Dan Friedkin in una delle sue poche esternazioni quanto a comunicazione, passa attraverso una precisa strategia. Prima di tutto, presenza costante accanto al gruppo giocatori ed ai dirigenti.

Molto spesso, se non sempre, la famiglia Friedkin e Dan in particolare sono stati presenti allo stadio Olimpico, a Trigoria, sede di allenamento della Roma, e nelle sedi operative. Hanno lanciato un lungo e virtuoso cammino di riavvicinamento al tifo, con promozioni, iniziative, incontri, sconti, che ha riportato, subito dopo la pandemia, l’Olimpico a riempirsi.

L’affezione è cresciuta nel tempo soprattutto perchè Dan Friedkin ha mostrato ai tifosi giallorossi che l’attaccamento non era solo formale, e che accanto alla presenza fisica vi era anche una strategia chiara: provare a trattenere i big, fare acquisti mirati di calciatori funzionali, fare una gestione sostenibile delle risorse ma senza escludere il grande colpo di mercato.

Non a caso, fin dai primi mesi del suo arrivo, Dan ha strabiliato tutti con una delle scelte più incredibili mai compiute nella storia della As Roma: vale a dire l’ingaggio di Josè Mourinho.

Friedkin, Mourinho: il 4 Maggio lo sliding doors

Dan e Ryan Friedkin, a sorpresa, senza che nessuno sapesse alcunché, senza nessuna voce di mercato o spiffero, il 4 Maggio 2021 annunciarono l’ingaggio di Josè Mourinho, l’allenatore più vincente in attività della storia del calcio, uno dei più titolati in assoluto e, ovvio, ricordato in Italia per l’incredibile triplete con l’Inter nel 2010.

Dopo 12 anni, Mourinho, dopo aver vinto ovunque trofei, tornava in Italia per guidare la Roma, fino ad allora diretta da Fonseca: malgrado ottimi risultati a livello statistico (due finali europee: con Di Francesco in Champions, col portoghese Fonseca in Europa League, poi però perse) la Roma non brillava come gioco né in continuità, apparendo piatta.

La sterzata Mou è stato lo snodo: da lì, tempo un solo anno, è arrivata la vittoria della Uefa Conference League, la neonata coppa europea vinta al primo anno da Mou sulla panchina di una Roma che non alzava un trofeo dal 2007 e, in Europa, dagli anni ’60 dello scorso secolo.

Poi, nel mezzo, la capacità di fare ‘all-in’, sul mercato: capito che la Roma dei Friedkin è cosa seria, anche il mercato, coi suoi vari interlocutori, è cambiato: sono arrivati top player come Abraham e, di recente, Paulo Dybala, ex numero dieci e leader d’attacco della Juventus, e considerato il miglior calciatore della Serie A.

Nel mezzo, il percorso dell’OPA per l’uscita dalla Borsa e la scelta di puntare sul quadrante di Pietralata per la costruzione del nuovo stadio della Roma.

Dan Friedkin, le sue imprese oltre il calcio

Uno degli uomini più ricchi d’America, Dan Friedkin a 30 ha ereditato la società di famiglia, la Gulf States Toyota Distributors. E malgrado la giocane età è stato scaltro e risoluto:, infatti, sotto la sua gestione, la Toyota ha prodotto risultati eccezionali, tanto da vendere nel mondo auto per un totale di 9 miliardi di dollari.

Il patrimonio personale di Friedkin è circa 4,2 miliardi di euro. Non solo si occupa di automobili: Friedkin, infatti, ha investito nel mondo dagli aerei fondando la società Air Flight Heritage Foundation. L’aspetto curioso di questa vicenda è che Dan ha il brevetto e l’autorizzazione per guidare aerei, tanto che per ben due volte, all’atto di sottoscrivere il contratto con Mourinho e poi con Dybala, è stato proprio lui in persona a guidare il velivolo privato che ha portato lo Special One e la ‘joya’ ex Juventus in casa giallorossa.

Nel mezzo Friedkin è noto anche per aver fondato l’Imperative Enterteiment, una società di distribuzione cinematografica di successo. Insomma, un imprenditore a tutto tondo.