Ospite in collegamento: Anna Di Paolo, ideatrice e founder di "Appia Day”
Una strada lunga oltre 600 chilometri, quattro regioni e più di 70 Comuni coinvolti. Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna Appia Day – Nata per unire, la manifestazione diffusa che anima la Via Appia Antica, Patrimonio mondiale UNESCO, lungo il tracciato che da Roma conduce a Brindisi. L’edizione 2026 celebrerà un anniversario speciale: il decennale di un progetto che dal 2016 mette in relazione istituzioni, associazioni, territori e comunità intorno alla Regina Viarum.
Un programma nazionale lungo l’antica strada
Per due giornate la Via Appia diventerà un grande spazio pubblico di incontro e partecipazione: visite e aperture straordinarie, archeologia, cammini, pedalate, corse, attività ambientali e sportive, incontri, spettacoli, rievocazioni storiche e laboratori comporranno un calendario unitario distribuito sull’intero percorso. La manifestazione mantiene il suo carattere diffuso e accessibile, con iniziative pensate per pubblici diversi e in grado di valorizzare paesaggi, monumenti e patrimoni immateriali lungo l’antico asse viario.
Roma Capitale guida il decennale e investe sul parco dell’Appia Antica
L’edizione di quest’anno vede per la prima volta Roma Capitale capofila dell’evento. La scelta sottolinea il legame tra la città e il Parco dell’Appia Antica, un monumento lineare unico al mondo, recentemente riconosciuto come patrimonio Unesco, che connette la Capitale al resto del percorso. In questa cornice, l’Amministrazione Capitolina conferma l’impegno su interventi di riqualificazione e valorizzazione coordinati con l’Ente Parco, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra cultura, storia e ambiente.
“Sono molto felice di annunciare che quest’anno Roma Capitale è per la prima volta capofila dell’Appia day. Come Amministrazione Capitolina, nell'ambito delle nostre competenze e in costante dialogo con l'Ente Parco, siamo impegnati in una vasta azione di riqualificazione del Parco dell'Appia Antica, consapevoli del valore storico e culturale unico al mondo di questo monumento lineare, da poco riconosciuto anche come patrimonio Unesco capace di connettere Roma al mondo” ha dichiarato Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale
Partecipazione diffusa e racconto affidato ai territori
La regia della manifestazione punta a evitare la concentrazione del pubblico in un unico luogo. L’esperienza è costruita lungo l’intero tracciato, con il racconto della Via Appia affidato a territori, associazioni e comunità che ogni giorno la attraversano e la vivono. È un modello che avvicina i visitatori a paesaggi e contesti diversi, coerente con lo spirito originario della strada: unire luoghi e persone.
«La forza di Appia Day, in questi dieci anni, è stata riuscire a coinvolgere e tenere insieme realtà molto diverse: istituzioni, associazioni, territori e cittadini uniti dalla volontà di valorizzare e vivere l’Appia in maniera sostenibile», sottolinea Anna Di Paolo, founder Appia Day.
«La Regina Viarum è fatta di monumenti e paesaggi straordinari, ma soprattutto di luoghi, persone e comunità. Il riconoscimento UNESCO ci consegna oggi una nuova sfida: trasformare questa visibilità in partecipazione e nuove opportunità per i territori».
Governance condivisa e nuove opportunità per il pubblico
In dieci anni l’iniziativa ha consolidato una rete che unisce regioni, enti locali e cittadini, creando un ecosistema collaborativo difficile da costruire con le sole forze istituzionali. Per il Parco archeologico dell’Appia Antica questa alleanza rappresenta un valore concreto, in linea con la governance condivisa richiesta dal riconoscimento UNESCO. Il decennale offrirà anche l’occasione di presentare al pubblico nuovi luoghi di fruizione e progetti di recupero e valorizzazione.
Quattro regioni unite da Roma a Brindisi
L’itinerario della Regina Viarum attraversa Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, coinvolgendo più di 70 Comuni e centinaia di realtà territoriali. Il format di Appia Day mette in rete energie diverse e locali, valorizzando il patrimonio lungo oltre 600 chilometri di strada antica. L’insieme delle iniziative, dal cuore di Roma fino a Brindisi, darà forma a un unico programma nazionale che onora lo slogan scelto per quest’anno, “Nata per unire”, e riafferma la vocazione storica della Via Appia come ponte tra comunità, saperi e paesaggi.