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Roma Party – Puntata di Sabato 25 Novembre 2023

Roma Party

Oggi, sabato 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E La Regina Madre Henry Pass dedica tutta la prima ora della puntata a questo toccante tema; spiega pure il perché siano state scelte scarpette e panchine rosse a simbolo della ricorrenza. Di seguito i passaggi salienti e poi “Tante news irriverenti per palati assai mordenti”! Con la regia di Chiara Proietti, ecco gli argomenti.

A Roma il corteo, organizzato dal movimento “Non una di meno”

è partito alle 14:30 dal Circo Massimo per poi arrivare a San Giovanni, passando per Porta Capena, via di San Gregorio, via Labicana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. Annunciata la partecipazione di almeno 10mila persone.

 

La data del 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne è stata scelta nel 1999 dall’ONU. 

La data fa riferimento a un episodio molto noto nella storia politica sudamericana, e decisamente meno altrove: l’assassinio di tre sorelle – Patria Mercedes Mirabal Reyes, María Argentina Minerva Mirabal Reyes e Antonia María Teresa Mirabal Reyes – avvenuto il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana, per volere dell’allora dittatore del paese, Rafael Trujillo. Istruite e impegnate politicamente, le tre sorelle diventarono attiviste contro il regime a partire dal 1949

 

Da diversi anni, i simboli contro la violenza donne, sono le scarpe e panchine rosse. 

Le scarpe rappresentano e la battaglia contro i maltrattamenti e femminicidi e la loro storia nasce in Messico, a Ciudad Juárez, città tristemente nota per il numero sconcertante dei femminicidi avvenuti negli ultimi vent’anni. Un’artista messicana, Elina Chauvet, per ricordare le donne vittime di violenza, compresa la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni, nel 2009 posizionò in una piazza della città 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse. Il colore rosso è stato in seguito adottato per simboleggiare in maniera più ampia il contrasto alla violenza di genere, in particolare con le panchine, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere. La panchina rossa oggi viene utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per sottolineare come la violenza sulle donne avviene anche in contesti comunitari e familiari. 

 

Cosa accade lavando i capelli con il bicarbonato per venti giorni? 

Margaret Badore e Katherine Martinko, due giovani blogger statunitensi, hanno voluto sperimentare questa “tecnica” che non prevede l’uso del classico shampoo. Negli Stati Uniti, riporta il N Y Times,  è nata una vera e propria tendenza, chiamata “no poo”, che utilizza soltanto estratti naturali e rifiuta i tradizionali prodotti per i capelli. Le due ragazze hanno mischiato il bicarbonato con l’acqua e si sono lavate normalmente i capelli sotto la doccia. Il risultato? I loro capelli, dopo venti giorni di trattamento, sono diventati incredibilmente più luminosi. 

Se soffrite di mal d’auto, saprete probabilmente che essere alla guida comporta molti meno fastidi che essere passeggeri. 

Ma perché?  Uno studio condotto dall’Istituto Navale Israeliano per la Medicina Iperbarica, ha costruito una speciale macchina “generatrice di nausea”, ed in  alcuni casi i soggetti erano stati collegati assieme attraverso speciali caschi dove un partecipante controllava i movimenti della testa e la rotazione degli altri. E’ emerso il fatto che “essere in controllo” riduce notevolmente la nausea rispetto a subire passivamente i movimenti: i ricercatori ritengono che a influenzare il livello di nausea  in modo determinante sarebbero fattori legati alla percezione del movimento e alla “previsione” dello stesso.

 

Uno studente su quattro sarebbe disposto a rinunciare al sesso in cambio di libri di testo elettronici. 

È questo il curioso esito di una ricerca commissionata da una società che sviluppa software americana su un campione di 1000 studenti. Lo riporta il Daily news. Così la Regina Madre: “Non credo molto a queste ricerche di settore; uno perche’ pur di avere un premiuccio molti son disposti a non dire il vero, ma soprattutto, in questo caso, non e’ dato sapere quanto sesso effettivamente facessero gli studenti disposti a rinunciarci. Magari son casti per convinzione!”.

 

Vicini e condomini litigano spesso sul problema delle deiezioni canine. Meno frequente è invece il problema di quelle “umane”. 

Ma a Treviso lo hanno risolto facilmente. Un giovane ha deciso di fare i propri bisogni per strada, ma nell’era della tecnologia si è sempre osservati e anche lui lo era. Facile, visto che si trovava nel cuore di Motta (il paese in cui è avvenuto il “fattaccio”) e a mezzogiorno, riporta dettagliatamente il quotidiano on line today (ci sono foto e video, sul sito del quotidiano!). Nonostante tutto il ragazzo ha deciso comunque di espletare i suoi bisogni ed è stato filmato. Tutto il materiale sul “delitto” è stato poi pubblicato sui social network, in particolare in un gruppo specializzato, quello dei “Mottesi Sdegnati”. Non solo: tramite la targa e il modello dell’auto, i residenti della zona sono risaliti al giovane e gli hanno telefonato a casa. Così il ventenne, originario di Pordenone, è tornato sulla “scena del crimine” per pulire il tutto, lasciato appositamente e in più, per evitare denuncia, lavori socialmente utili per un mese.