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Roma di Sera – Puntata di Martedì 17 Ottobre 2023

A “Roma di Sera” il primo argomento è la volontà del Governo di estendere a tutto il 2024 i permessi extra per tavolini e dehors ai bar e ristoranti che ne fecero richiesta in periodo “Covid” e che nel centro storico sono addirittura più di tremila, quasi la metà di quelli richiesti in tutta la Capitale.

“Non è possibile che si continui con le proroghe – dice Nicola Barone, del “Comitato Rione Monti” – cedendo sempre agli interessi dei commercianti, perché tutti sanno che soprattutto nei nostri rioni ormai non riusciamo neanche a camminare per strada ed inoltre tutto questo favorisce la cattiva movida notturna, con urla e schiamazzi ad ogni ora. Il caso Monti è emblematico, basta farsi un giro a piedi per quello che viviamo ogni giorno sotto le nostre case”.

“Faremo tutte le azioni possibili contro questa scelta scellerata – rilancia Viviana Piccirilli Di Capua, coordinatrice di “AAACS – Ass. abitanti centro storico” – perché il Covid è finito da un pezzo e questa è soltanto una scusa, ma tutti sanno quello che succede a Trastevere, ad esempio, dove i residenti hanno il diritto di vivere la loro vita, ma non possono più farlo. Non ci sono più percorsi pedonali possibili e non c’è più una piazza che si possa ammirare per quello che è e tutto ciò è semplicemente indecente”. 

Stasera in tutta Italia ci sarà “la Notte delle Edicole”, un’iniziativa decisa da un sindacato di giornalai per chiedere misure di sostegno al Governo. Nella nostra trasmissione ne parliamo con Daniela Pace, storica edicolante alla “stazione San Paolo”, ed esponente del sindacato “Uil Giornalai”. “Noi non aderiremo – spiega – ma ogni protesta è valida. La mia famiglia prese questa edicola negli anni ’50 e abbiamo attraversato tante epoche, negli anni ’90 vendevamo 700 copie del Messaggero, pensate, poi la carta stampata è andata in crisi e abbiamo inserito tante altre attività, pur di sopravvivere. Ma in questi anni sono cambiate tante volte le leggi e molte edicole si sono dovute spostare a spese loro perché prima andava bene dove stavano, poi ci hanno detto che dovevano stare altrove per il Codice della Strada. Sono follie che hanno fatto chiedere tante aziende, io invito il Sindaco che non ci ha mai ricevuti a venire a prendere un caffè e a capire di cosa hanno bisogno gli edicolanti, che sono un presidio di cultura e di sicurezza sulle strade romane”.

L’allagamento di Ostia di ieri, che ha bloccato il quartiere e fatto arrestare la “Roma-Lido” lascia danni e polemiche e a farsi portavoce dei cittadini è ancora una volta il “Comitato pendolari”, con Roberto Spigai, che da anni dà voce alle legittime proteste di una delle linee peggiori d’Italia. “C’era qualche speranza che con il passaggio della linea da Atac a Cotral – dice – le cose migliorassero e invece da anni sentiamo solo favolette e promesse che poi non si realizzano. La situazione del servizio resta pessima perché, come sempre, mancano i treni che sono solo quattro o tre addirittura, anche vecchi, che causano frequenze di venti minuti o mezz’ora e poi ci sono le continue interruzioni per guasto. Nell’ultima settimana, al di là dell’alluvione, ce ne sono state sei o sette, una vergogna che non tende a migliorare”.