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Roma di Sera – Puntata di Martedì 10 Ottobre 2023

In zona “Foro Italico”, nell’ex “campo rom”, c’è una mega-discarica che sversa rifiuti nel fiume Tevere, e le immagini che mostriamo a “Roma di Sera” fanno accapponare la pelle. Ma la cosa che fa arrabbiare è che lo sgombero del campo e la bonifica avvenuta nel 2020 costarono ai romani 800mila euro.

A mostrarci il video è Marco Doria, funzionario pubblico già delegato ai rifiuti del Municipio VI di Roma, che oggi vive sotto scorta per le tante minacce subite.

“Io continuo a lavorare per i cittadini dice nell’intervista di Andrea Bozzi -, dalla parte della legalità e ogni giorno denuncio situazioni come questa, anche lavorando con la Polizia Locale. L’esperienza nel Municipio VI è finita perché il Presidente Franco ha preferito farmi andare via, negando anche l’evidenza, cioè che pur non essendo io assessore, firmavo atti per l’amministrazione. Ma questo non mi ha fatto desistere, anzi, vado avanti, in una città che ha troppi interessi da combattere o dove le istituzioni non hanno la forza di risolvere problemi come questa discarica, sotto gli occhi di tutti, che rappresenta un vero e proprio crimine ambientale…”. La stessa discarica l’aveva già denunciata tempo fa Maurizio, dei lavoratori “Ama, Ass. “Lila”. “E’ allucinante vedere ora, grazie a Doria, che i rifiuti arrivano proprio nel fiume – commenta – e che tutta la zona resti aperta e i furgoni possano continuare ed entrare tranquillamente buttato di tutto, senza che nessuno li fermi. Ma come fa il Campidoglio e non intervenire, mettendo telecamere e chiudendo la zona?”.

E intanto a Tor Bella Monaca il “cassonetto sperimentale” dell’indifferenziata, messo in via Santa Rita da Cascia mesi fa, con tanto di inaugurazione alla presenza delle Istituzioni, è diventata una discarica a cielo aperto e anche qui sono le immagini a parlare. “Una scelta assurda – convengono i due ospiti – era prevedibile che sarebbe successo dal primo giorno, perché nessuno controlla chi scarica a terra di tutto e ogni giorno facciamo un regalo ai rovistatori che lavorano a ritmo continuo.

E se ieri abbiamo parlato della “grande fuga” dal Campidoglio, dove 700 impiegati neo-assunti in un anno soi sono licenziati, oggi fa notizia il bando per i “Medici di famiglia” lanciato dalla Regione Lazio per 500 posti. Si sono presentati soltanto in poco più di 100. “Non ci stupisce affatto – dice la Dott.ssa Cristina Patrizi, segretaria regionale del “Sindacato Medici Italiani” – perché il nostro lavoro è diventato insostenibile e i neo laureati, soprattutto le donne, preferiscono andare nel privato, dove hanno stipendi migliori e carichi di lavoro meno stressanti. Sì, il mito del Dott. Tersilli di Alberto Sordi è più che tramontato….”. 

Infine la “Sicurezza stradale”, perché oggi c’è stato l’ennesimo tavolo nella “Consulta cittadina” dedicata, dove tante associazioni chiedono al Sindaco Gualtieri più forza e maggiore azione per prevenire la “strage continua” sulle strade di Roma.

La signora Giuseppina Pinatadosi è la mamma di una ragazza morta ad Ostia nel 2015, travolta sulle strisce pedonali mentre andava a scuola. “Da allora – raconta con emozione la mamma coraggiosa – mi sono dedicata a questa battaglia, ma è triste dire che a Roma pochissimo è cambiato e si muore spessissimo sugli attraversamenti pedonali, perché servono trasformazioni delle strade che neanche il Sindaco Gualtieri e la sua giunta stanno facendo, se non molto lentamente. Noi chiediamo zone 30 e la libertà dei nostri figli di poter camminare senza il rischio di essere uccisi”