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Non solo Roma – Puntata di Mercoledì 4 Ottobre 2023

Non solo Roma con Elisa Mariani – Puntata di Mercoledì 4 Ottobre 2023

CONTINUANO LE PROTESTE DEGLI EDUCATORI ALLE SCUOLE NIDO DI ROMA, ARRIVA LA MOZIONE DI FDI: “SITUAZIONE DI GRAVE DISAGIO”

Ospite in collegamento Hemanuela Crisanti, educatrice di scuola nido

Sembra non ci siano risvolti positivi sulla grave condizione degli asili nido della Capitale: una situazione che si protrae da anni e che continua a scatenare proteste da parte degli educatori. Ben 3 sigle sindacali, Adl Cobas, Usb e Cobas, hanno indetto uno sciopero per il 5 ottobre e il presidio sarà proprio in Campidoglio.

Un disagio che si ripercuote inevitabilmente su due gruppi: educatori e bambini. I primi costretti a lavorare sotto organico, con assenze non coperte e orari di lavoro massacranti, e i secondi che si vedono non garantito un diritto essenziale: essere guidati e istruiti nel migliore dei modi in una fase delicata ed essenziale come quella dell’infanzia. Si è arrivati addirittura alla grave situazione per cui i bambini con disabilità non hanno una copertura 1 a 1, come stabilisce la legge regionale. Questo perché i continui tagli, la criticità di bilancio e lo spreco di risorse ha comportato conseguenze nel settore che non possono che essere definite gravi sotto tutti i punti di vista.

E in questo contesto arriva una mozione di FdI: “Siamo sollevati dal sapere che abbiamo un appoggio dal punto di vista politico con gli esponenti di Fratelli d’Italia – ha spiegato Hemanuela Crisanti. Ci sta aiutando soprattutto Rachele Mussolini. Speriamo di risolvere quanto prima la condizione nella quale ci troviamo perché è davvero diventata insostenibile. La mobilitazione di domani interessa tutti, non solo noi lavoratori ma anche i genitori dei bambini, quindi spero vengano quante persone più possibili”.

CONTINUA L’ODISSEA DEI PENDOLARI DELLA ROMA-LIDO: DISAGI E DISSERVIZI CHE DURANO DA BEN 2 ANNI

Ospite in collegamento Roberto Spigai, Comitato pendolari Roma-Ostia Lido

Sembra non avere pace la condizione dei pendolari Roma- Ostia Lido, da ormai due anni alle prese con disagi, disservizi, gusti e intere giornate di passione.

“Da 41 mesi (QUARANTUNO), dopo 2 anni di richieste, proposte e proteste, di pendolari, passeggeri, Comitati ed anche di addetti ai lavori, le chiacchiere dei dirigenti tecnici di ATAC SpA e dell’Assessore capitolino alla “im-mobilità”, stanno a ZERO” scrivono dal Comitato.

Da ben prima della Pandemia ATAC chiuse il secondo più importante sottopasso pedonale tra stazioni di tutta Roma. Se prima si poteva agevolmente e rapidamente passare (meglio se funzionavano i 4 tapis-roulant), al riparo da pioggia, vento, sole e pericolo d’essere investiti, tra Roma Lido-Metro B e rete ferroviaria regionale e nazionale in transito a Ostiense RFI, da più di 3 anni non è più così.

“Hall di stazione Metro abbandonate, percorsi pedonali poco illuminati e tortuosi, sporcizia, assenza di vigilanza e di scale mobili funzionanti dalla Metro B, – ha raccontato Roberto Spigai – evasione quasi totale dei biglietti, slalom su stretti marciapiedi tra bancarelle regolari e “Suq” improvvisati, attraversamenti pedonali assenti e rischio costante di essere investiti dai bus, pullman, camion, auto e moto, in transito su piazzale dei Partigiani”.

“Ancora il 31 maggio, in Commissione capitolina Mobilità, – ha continuato Spigai – abbiamo dovuto sentire le ennesime promesse di ATAC, per bocca della Dirigente di movimento ing. Adduce (“…riapriremo entro agosto-settembre…”) È IMPRESSIONANTE l’impotenza realizzativa di un “moloch” come ATAC SpA, se la misuriamo su un banale rifacimento impianti, pavimento e controsoffitto di 200 metri di tunnel pedonale, costruito per i mondiali di calcio di Italia’90, e la paragoniamo con quello che i loro collegi di RFI han fatto in meno di un anno nel “cugino”, cioè il tunnel pedonale che parte da quello chiuso da ATAC,  passa sotto l’enorme hall ed i 15 binari della stazione Ostiense, e prosegue, per il doppio della lunghezza, fino all’ex-Air Terminal (ora mega store Eataly). Nessuna chiusura, lavori in costanza di passaggio passeggeri, rivestimenti e impianti integralmente rinnovati e migliorati, rivestimenti anti graffiti e luminosi e 6 ascensori nuovi installati. Peccato che del “nostro” tunnel pedonale se ne stanno ancora occupando ATAC e Eugenio Patanè”.

AMA SALARIO, OPERAIO 30ENNE SCHIACCIATO DA UN TIR SENZA FRENO: È GRAVE

Ospite in collegamento Andrea Felici, redazione “Roma Daily News

Un operaio di 30 anni dell’Ama è rimasto investito da una cosiddetta macchina madre (un grande tir che trasporta rifiuti) all’interno dell’area dello stabilimento Ama Salario a Roma.

L’incidente è avvenuto la mattina del 3 ottobre intorno alle 6.30 quando il giovane è rimasto incastrato tra due vetture dopo essere stato travolto dal camion che, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine giunte sul posto, durante le operazioni di scarico non avrebbe avuto il freno di stazionamento inserito.

Il lavoratore è stato trasportato in codice rosso al policlinico Umberto I ed è in prognosi riservata. Chi era lì al momento dell’incidente racconta che il ragazzo non si sentiva più le gambe.

Secondo alcune informazioni raccolte dall’agenzia Dire, l’incidente che ha visto coinvolto il 30enne autista dell’Ama, ora ricoverato in codice rosso al Policlinico Umberto I per trauma alla colonna vertebrale, è avvenuto durante il trasbordo di rifiuti (all’interno dello stabilimento Salario) da un mezzo da 120 quintali, guidato dal giovane, a una macchina madre.

L’autista di quest’ultimo mezzo sarebbe sceso dal camion per avvisare il collega, anche lui nel frattempo sceso dal veicolo, che avrebbe dovuto scaricare i rifiuti su un’altra macchina perché la sua era già piena. Nel corso di questo colloquio la macchina madre, senza il freno di stazionamento correttamente inserito, avrebbe travolto il ragazzo lasciandolo incastrato tra i due mezzi.

AGGREDISCE VIGILI A FONTANA DI TREVI: ARRESTATO 36ENNE

Gli agenti del I Gruppo centro della Polizia di Roma Capitale nella giornata del primo ottobre sono intervenuti nei riguardi di un cittadino straniero di 36 anni, che si era dapprima seduto, quindi sdraiato a bordo della fontana monumentale di Trevi, senza calzini e scarpe, per poi immergere le braccia nell’acqua.

Invitato a ricomporsi e ad allontanarsi immediatamente, l’uomo ha iniziato ad inveire contro gli operanti, utilizzando sproloqui e scalciando. Una volta richiesti i documenti di identificazione ha iniziato a divenire sempre più aggressivo, colpendo al braccio, al petto e all’inguine un agente, che ha necessitato delle cure mediche del caso.

Il trentaseienne ha tentato di fuggire verso Piazza dei Crociferi, dove è stato prontamente bloccato. Gli agenti lo hanno quindi tratto in arresto con l’accusa di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale, reati per i quali dovrà rispondere all’Autorità giudiziaria, con un processo con rito direttissimo.

Questo è l’ennesimo degli interventi a tutela del patrimonio pubblico, che va ad aggiungersi al fine settimana di controlli della Polizia di Roma Capitale, che ha comportato circa 50 sanzioni agli esercizi pubblici, il sequestro di poco meno di 200 articoli venduti abusivamente su suolo pubblico e più di 300 sanzioni per violazioni al codice della strada per comportamenti scorretti alla guida.

Un minimarket è stato sanzionato perché trovato aperto oltre l’orario consentito. In merito al corretto conferimento dei rifiuti urbani da parte delle attività commerciali sono stati 23 gli illeciti sanzionati. Così in una nota la Polizia Locale di Roma Capitale.

ALFONSI: “INZIATI I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO DI VILLA CHIGI”

Hanno preso il via i lavori di riqualificazione del parco di Villa Chigi, area di circa 5,5 ettari nata come giardino della storica villa risalente alla seconda metà del ‘700, situato nel municipio II, che oggi presenta molte zone di degrado e di scarsa sicurezza aggravati da anni di mancate manutenzioni.

Gli interventi, finanziati con circa 440 mila euro, sono suddivisi in tre fasi successive per evitare la chiusura totale del parco e riguardano la rigenerazione del patrimonio vegetazionale, il ripristino e la messa in sicurezza della rete dei viali pedonali, la riqualificazione dell’area cani e la realizzazione di un’area ricreativa con sedute, tavoli, giochi e percorso fitness nella zona dell’ex area giochi adiacente all’asilo nido, oggi molto degradata.

Gli interventi, finanziati con circa 440 mila euro, sono suddivisi in tre fasi successive per evitare la chiusura totale del parco e riguardano la rigenerazione del patrimonio vegetazionale, il ripristino e la messa in sicurezza della rete dei viali pedonali, la riqualificazione dell’area cani e la realizzazione di un’area ricreativa con sedute, tavoli, giochi e percorso fitness nella zona dell’ex area giochi adiacente all’asilo nido, oggi molto degradata.

In particolare, per quanto riguarda il verde, sono previste opere di bonifica di rovi e infestanti, il ripristino delle aree a prato e interventi di potature, rimozione di ceppaie e di tronchi caduti, abbattimenti di circa 30 alberi a fine ciclo vita o pericolosi e la loro sostituzione con nuove alberature.

Sono previsti, inoltre, interventi di ripristino delle pavimentazioni dei viali interni e di quelli di accesso, di rifacimento dei cordoli delle aiuole e dei muretti perimetrali, la sistemazione della scalinata del Belvedere e il consolidamento, con opere di ingegneria naturalistica, della collina del Belvedere e della scarpata lungo Via Valnerina. La durata prevista dei lavori è di cinque mesi.

Diamo avvio ad una riqualificazione, attesa da anni, di un parco molto frequentato dai residenti con un progetto che ha l’obiettivo di rigenerare il patrimonio vegetazionale e mettere in sicurezza tutta l’area per assicurarne una piena fruibilità, nel rispetto del suo valore storico-paesaggistico. Abbiamo intenzione di completare la riqualificazione con interventi, ad esempio, di ripristino delle fontane del parco e con la possibile realizzazione di un punto ristoro”, dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale.

I BENEFICI DELLA “CAMMINATA METABOLICA”: UN VERO E PROPRIO TOCCASANA PER CORPO E MENTE

Ospite in collegamento dott. Michele Iannelli, trainer di “Camminata Metabolica”

La Camminata Metabolica è un’innovativa attività ginnico-motoria ideata da Stefano e Davide Fontanesi. È adatta a tutte le età, si svolge nei parchi, in gruppo ed è coordinata da un Trainer certificato.  Si contraddistingue per essere una fantastica alchimia di immersione nella natura, serietà metodologica, valori etici, semplicità, divertimento, creatività e potente attivazione del ben/essere.

“Oltre a essere Trainer di Camminata Metabolica, – ha spiegato Michele Iannelli – sono un medico, specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta, Omeopata ed esperto in NeuroRiflessoTerapia Personalizzata; ciò mi porta, a maggior ragione, a sottolineare e testimoniare i tanti benefici globali che si ottengono dalla Camminata Metabolica; essi si possono sintetizzare in un’attivazione e una migliore regolazione del metabolismo in tutte le sue declinazioni: biochimiche, bioenergetiche, strutturali, relazionali ed esistenziali”.

Solo per fare qualche esempio, la Camminata Metabolica contribuisce a: postura più funzionale e adatta; acquisizione di un peso-forma; apparato circolatorio più efficiente; miglioramento dell’umore e una maggiore serenità.

Insomma, con la Camminata Metabolica ognuno può ritrovare e realizzare, nella quotidianità, la propria essenza più autentica e solare.