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Roma Party – Puntata di Sabato 23 Settembre 2023

Roma Party

Una Regina Madre baldanzosa e gioiosa questo pomeriggio! Henry Pass sente anche Vladimir Luxuria per sapere dalla fonte diretta -“l’amica Vlady che porto nel cuore” dice- se le voci sempre più insistenti riprese anche dal giornalista Davide Maggio e su TvBlog, che la vogliono conduttrice del reality “La Talpa” siano fondate. Purtroppo Vladimir ha detto ad Henry che “non è vero”. Con la regia di Chiara Proietti,  la Regina Madre si rivolge direttamente ai vertici di Cologno per auspicare che la “news” divenga realtà.

Ed ecco di seguito le notizie di oggi e, come sempre, per riascoltare anche battute e commenti tap/click qui sul player. Buon RomaParty!

 

Quattro preti in soli sei mesi: è quanto sta accadendo nel Sebino dove alcuni sacerdoti hanno deciso di andare via 

La vicenda è stata raccontata dal Corriere della Sera e riguarda le parrocchie di Solto Collina, Riva di Solto, Fonteno, Esmate e Zorzino nell’alta bergamasca nel meraviglioso Lago di Iseo, dove dopo tre sacerdoti, si è appena insediato il quarto. Il primo addio è arrivato a febbraio 2023 quando don Lorenzo ha deciso di lasciare. Sulla base di quanto riporta Corsera, l’uomo sarebbe andato via perché non avrebbe rispettato l’obbligo di castità. A riprova di questo, alcune foto e chat che sarebbero state pubblicate sui social. Il vescovo avrebbe così dato l’ok per un suo trasferimento: il prete però, per il momento, non ricoprirebbe alcun tipo di incarico. Ci sono poi 2 preti che hanno lasciato per motivi personali: difficoltà a dover gestire ben cinque parrocchie. Adesso il territorio è nelle mani di un nuovo sacerdote: Don Rota, 61 anni che è stato nominato amministratore parrocchiale e che è noto per andare lì dove c’è bisogno di aiuto.

Una signora di Scafati, in provincia di Salerno,  84 anni, ha chiesto la separazione al marito ottantottenne perché  non è più soddisfatta dalle sue prestazioni sessuali. 

La signora Assuntina, – Henry omette le generalità-, ex insegnante ora in pensione, si è rivolta ad un avvocato che ha provato a farle cambiare idea fino all’ultimo -fonte Il Mattino/Salerno Today-. Ma nonostante una vita trascorsa insieme al suo compagno e l’avanzata età di entrambi non c’è stato nulla da fare. Non avendo figli e nipoti a cui badare, la signora ha ribadito anche al suo legale di non voler desistere dalle sue passioni. Anche da quella sessuale. Il marito non è più in grado, comprensibilmente, di “alzare bandiera”.

 

Nell’Antica Roma il trucco era un ingrediente quotidiano nella vita delle donne e non solo; ecco alcuni fatti curiosi che vi faranno conoscere qualcosa di più sui romani e sul trucco. 

In particolare per le donne ricche e le prostitute -non così per la classe media-

  • Rispetto agli standard odierni, il trucco nell’Antica Roma era comunque abbondante perché doveva essere visibile nelle condizioni di scarsa luminosità dell’epoca.
  • Un profumo troppo forte si credeva servisse a coprire l’odore emanato dopo aver bevuto abbondantemente.
  • La pelle bianca, segno di appartenenza a classi elevate, era la caratteristica più ambita nell’Antica Roma, dunque in estate, già da marzo e sino ad ottobre, in strada avevano la servitù che le copriva con tende a baldacchino.
  • Per la preparazione di cosmetici e maschere di bellezza spesso si utilizzavano ingredienti di origine animale, tra cui: sebo di pecora (lanolina), escrementi, placenta, midollo e urina. 
  • Il bagno nel latte d’asina, storicamente ricondotto a Cleopatra, era un trattamento estremamente dispendioso. 
  • Le rughe, le lentiggini e le macchie provocate dal sole denotavano una persona appartenente a classi sociale basse.
  • Sfumature rosee sulle guance erano ben viste, perché segno di una buona salute: venivano riprodotte con ingredienti naturali rossi, come sterco di coccodrillo, petali di rosa e di papavero.
  • Tranne i capelli, gli altri peli sul corpo di una donna erano mal visti: venivano rimossi con una ceretta a base di resina, tagliati o estratti con le pinzette.
  • Si credeva che abitudini viziose portassero alla caduta delle ciglia. Le donne proteggevano le ciglia e spesso le infoltivano con delle tinture nere. 
  • Si usavano gli ombretti per accentuare la profondità dell’occhio, soprattutto verde (ottenuto dalla malachite) e blu (ricavato dalla azzurrite).
  • Le sopracciglia andavano di moda folte, spesso anche unite al centro. L’usanza di assottigliarle si diffuse solo nel I secolo d.C.
  • Anche gli uomini di alto rango non disdegnavano un filo di ombretto e tutti loro, compresi i comandanti di legioni e parte dei legionari, si radevano completamente viso e corpo.

 

Licenziato da un’azienda nel New Jersey, per le continue flatulenze che produceva nel corso della sua giornata lavorativa. 

-“Notizia che parte in tromba” dice subito con ironia Henry-. Richard Clem, 190 chili di peso e vari problemi fisici, non l’ha presa bene e sostenuto dalla moglie Louann si è rivolto a un avvocato: ha intentato causa per violazione della legge che tutela i diritti dei disabili. La vicenda e’ finita persino sul NY Times come caso di ingiustizia sul lavoro. I problemi gastrointestinali di Rick (tra cui anche una diarrea incontrollabile) sono dovuti a un intervento chirurgico per perdere peso a cui era stato sottoposto nel 2019. L’azienda dal canto suo ribatte che le lamentele dei clienti (e forse anche dei colleghi) erano continue e la situazione non poteva proseguire. Henry chiede se possa trattarsi di giusta causa di licenziamento, fosse accaduto in Italia.