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Roma, minacce e intimidazioni al sindacalista Ati Taxi che si batte contro l’illegalità

immagine di repertorio

Minacce, insulti e intimidazioni. E’ quanto ha ricevuto Claudio Fagotti, sindacalista di Ati Taxi, per essersi battuto contro l’illegalità e l’abusivismo. Fagotti, che a dicembre era stato tra i premiati con la medaglia della città di Roma per per i gesti compiuti durante lo svolgimento del suo lavoro, dice basta e lascia l’incarico spiegando agli iscritti le motivazioni che lo hanno portato a prendere questa decisione. 

“Minacce e intimidazioni a me, ai miei familiari e all’associazione”

“Da sempre mi sono battuto in difesa dei tassisti, in tutte le sedi, in ogni veste e in ogni situazione” scrive Fagotti. “Ho difeso la categoria sia da semplice tassista, sia quando mi è stato concesso l’onore e l’onere di rappresentarla. Tutto ciò che ho fatto in questi anni l’ho fatto senza mai ricevere alcun riconoscimento economico ma soltanto per amore della categoria. Ciò nonostante, negli ultimi tempi sono stato destinatario di insulti, minacce e intimidazioni, anche particolarmente pesanti, diretti alla mia persona, ai miei familiari e all’associazione. Si è creato un clima ostile nei miei confronti che non credo di meritare, mi amareggia e mi ha convinto a fermarmi qui. Lascio un messaggio forte a tutti: mi fermo io, ma non l’associazione che con la stessa forza e le stesse idee, continuerà a tutelare questo magnifico lavoro e comparto. Lascio, dunque, il mio incarico sindacale” conclude Claudio Fagotti.

Sindacati: “Scritte intimidatorie inaccettabili”

Solidarietà a Fagotti è stata espressa dalle altre sigle sindacali (Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Unica Cgil, Filt Cisl Lazio, Uil Trasporti Lazio, Uritaxi Lazio, Confcooperative, Atapl Claai, Uti, Fast Confsal, Associazione Tutela Legale Taxi). “Le recenti scritte intimidatorie, prima fatte verso alcune strutture associative di categoria che da sempre si battono contro ogni forma di illegalità ed abusivismo, e ora messe in atto contro il collega sono inaccettabili. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al collega Fagotti, – scrivono i sindacati – facendo presente a quella ristretta minoranza di persone refrattarie a ogni forma di regola che noi continueremo a marciare sulla strada intrapresa, indifferenti ad ogni tipo di minaccia, poiché abbiamo la consapevolezza di essere dalla parte della ragione, insieme alla stragrande maggioranza dei colleghi onesti che provano disprezzo verso chi getta continuamente discredito sul nostro lavoro, con comportamenti profondamente sbagliati”.

“Continueremo – concludono i colleghi sindacalisti – senza alcun timore la battaglia che già da tempo, tutti insieme, stiamo percorrendo per il ripristino delle regole nel nostro comparto, continuando a sollecitare le istituzioni e i competenti organi di controllo a svolgere con puntualità il loro lavoro. Questi incresciosi fatti ci danno la consapevolezza di essere dalla parte della ragione e rafforzano ulteriormente la nostra convinzione di batterci affinché chi si comporta in modo scorretto sia duramente sanzionato”. 

Onorato: “Solidarietà per le pesanti minacce”

Anche l’assessore capitolino a Turismo, Grandi Eventi, Sport e Moda, Alessandro Onorato esprime solidarietà a Claudio Fagotti “per le pesanti minacce ricevute a causa del suo instancabile impegno sindacale volto a ripristinare la legalità nel comparto della mobilità non di linea. Per debellare l’illegalità diffusa nel settore taxi e ncc la giunta Gualtieri ha fatto in questi mesi più di quanto non sia mai stato fatto negli ultimi 20 anni. La strada verso il rispetto delle regole è tortuosa, faticosa e difficile. Ma non molleremo di un centimetro”. (eg)