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Maxi frode per false fatturazioni: villa al Circeo e studio di Roma nel sequestro da 100 milioni

Sequestro beni da quasi 100 milioni di euro per la maxi frode di false fatturazioni nel commercio di carburanti. Sigilli a uno yacht di 14 metri e a 32 proprietà, tra cui immobili di pregio, la villa al Circeo e l’ufficio a Roma ritenuti fittiziamente intestati ad una società di diritto statunitense con sede nel Delaware, amministrata da una società cipriota riconducibile ad uno degli indagati, il commercialista Franco Ortenzi, già noto alle forze dell’ordine, residente all’estero, in Romania e Giordania.

Il commercialista è stato arrestato ieri con altri 8 membri del gruppo capeggiato da Murphy Sabounjian, iscritto all’Aire con residenza dichiarata in Croazia. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti e per i delitti continuati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti e mediante altri artifici, omessa dichiarazione ai fini dell’iva.

Nella struttura della frode rivestiva importanza la disponibilità di due diversi depositi di carburante, uno a Sossano e l’altro a Vilìadose, nella provincia di Rovigo. L’illecita attività si è sviluppata nel corso del 2019 ed ha seguito due distinti sistemi di frode finalizzati all’evasione dell’iva sui carburanti: è stata accertata l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un totale di circa 600 milioni di euro.

I militari hanno dato esecuzione anche al sequestro preventivo in via diretta a carico delle società coinvolte nella frode e per equivalente sui beni nella disponibilità degli indagati per un ammontare complessivo di euro 99.178.938,59. (eg)