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Allarme caro bollette, Cna Roma: un chilo di pane costerà fino al 25% di più

Un chilo di pane casareccio a 4 euro, quello all’olio 6,50 come un chilo di pane al latte. Aumento dei prezzi fino al 33 per cento sui prodotti da forno: non solo pane, ma anche pizza bianca (+10% al kg), pizza rossa (+10% al kg) e il cornetto da un euro che è aumentato di 20 centesimi (+20%). 

Il rincaro energia sta pesando per circa un 25% in più su un chilo di un prodotto medio da forno e l’aumento delle materie prime sta incidendo per circa 0,60 euro per kg su singolo prodotto.

Questo è quanto emerge da uno studio realizzata dallo Cna di Roma che evidenzia come il crescente costo dell’energia e delle materie prime utilizzate per la produzione dei principali prodotti da forno stia mettendo a dura prova la sopravvivenza di un intero comparto. Ad esempio, in un chilo di pizza rossa bisogna considerare che olio e pelati hanno subito un incremento pari al 70% del loro costo.

A questo va aggiunto l’aumento medio del costo del packaging intorno al 40% (circa 0,15 centesimi di euro) che al momento è stato interamente assorbito dalle aziende stesse. Il tutto a fronte di una generalizzata diminuzione di consumo di pane che negli anni è passata dai 200-250 grammi a testa agli attuali 70-80 grammi: i fornai di Roma nonostante tutto ciò mantengono accesi i loro forni e continuano ad esercitare una tradizione millenaria.

Soluzioni? “Autoproduzione e comunità energetiche”

“Lo studio realizzato mette in luce quanto i nostri panificatori abbiano cercato di contenere il più possibile i prezzi, nonostante le bollette alle stelle, assorbendo loro stessi alcune voci di spesa, come ad esempio, il packaging e in parte l’aumento del prezzo delle materie prime. Il tema dell’energia, sia dal punto di vista del costo che dell’ambiente, è la vera sfida del presente e del futuro. Per questo, riteniamo che la soluzione più efficace e a portata di mano possa essere l’autoproduzione anche attraverso un rapido avvio delle comunità energetiche. Rispetto alle materie prime, la CNA di Roma è già impegnata per la sottoscrizione di accordi di filiera in grado di garantire continuità, qualità e prezzo, nel rispetto degli interessi di tutti gli attori coinvolti” dichiara Maria Fermanelli, presidente della Cna di Roma. (e.g.)