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Roma, droni per spiare le case da svaligiare? L’alert sui social

immagine di repertorio

Droni per spiare le case da svaligiare? Sarebbe questa la nuova tecnica high tech utilizzata dai ladri: usare i droni per sorvolare palazzi e ville e scoprire così dove i proprietari sono assenti. O magari studiare il sistema di antifurto per pianificare il colpo. L’allarme, riporta il Messaggero, è scattato soprattutto nei comprensori residenziali tra il litorale romano e l’Eur. Alcuni avvistamenti sono avvenuti anche in zona Casal Lumbroso. E così i residenti oltre a installare sistemi antifurto, hanno iniziato a guardare il cielo con occhi più attenti.

Il tam tam via social

E’ iniziata quindi la diffusione di messaggi di allerta. “Attenzione alle ‘Terrazze del presidente’ sono stati visti droni sugli attici ed è stato fatto un esposto ai carabinieri” si legge sui social. Un altro messaggio avvisa che in zona Infernetto: “Qualora qualcuno vedesse droni volare sopra le proprietà altrui (e ovviamente anche la propria) a media-bassa quota cortesemente di avvertire immediatamente i carabinieri segnalando la zona e la via. Sono state segnalate rapine in casa dopo l’avvistamento di questo/i droni in zona Infernetto”. Tra i commenti Alessandro risponde: “È successo giovedì scorso, distanza ravvicinata, sopra casa mia, nei pressi di viale di Castelporziano angolo via Bedollo”.

“Per correttezza di informazione, da operatore di droni, – spiega Roberto – vorrei chiarire una cosa: ammesso che la zona dove si avvista un drone sia una zona dove è permesso volare (l’Infernetto lo è) chiamare i carabinieri è lecito e corretto (io sono il primo che lo fa) solo quando il drone si avvicina abbastanza da riconoscere persone e cose oppure (ma questo è più difficile) quando il detto drone si sofferma per lungo tempo”.

Ladri sempre più tecnologici che non disdegnano un complice volante sono stati per ora accertati nella Marche a Tolentino ma anche nel nord Italia. Poche manciate i casi denunciati negli ultimi anni. Gli investigatori, riporta il quotidiano romano, sono cauti: “Il volo di un drone di per sé non costituisce un illecito e resta difficile evidenziare un nesso con i colpi, ma è bene che ogni sospetto sia segnalato”. (e.g.)